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il diario Montanaro

“Sul confine” del Teatro civile Festival PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Scirpoli   
Martedì 21 Luglio 2009 20:22

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Due uomini che si incontrano in un luogo sconosciuto e non si riconoscono. L'unica cosa che li unisce è un fiume che attraversa il deserto e nel quale passa il cadavere di un uomo. Una storia in cui viene analizzato il conflitto tra i soldati impegnati al fronte e le istituzioni che dovrebbero tutelarli. Questa la trama di "Sul confine", lo spettacolo della "Carrozzeria Orfeo" svoltosi lunedì 20 luglio nell'auditorium delle Clarisse, nell'ambito della terza edizione del Teatro Civile Festival di Legambiente a Monte Sant'Angelo.

"È uno spettacolo basato molto sulla casualità e sul destino - spiega  Gabriele Di Luca, uno degli attori della Carrozzeria Orfeo - I due personaggi si rincontrano infatti quando passa il cadavere di un uomo nel fiume, ed entrambi si sporgono nel fiume per prenderlo. Dall'incontro dei due uomini è tutto un susseguirsi di flashback che aiutano i due uomini a ricordare il loro passato, prima e durante la guerra". Tutto questo percorso porterà alla scoperta della causa della morte dell'uomo trovato nel fiume. Durante la guerra, l'uomo era stato contaminato dall'uranio impoverito e si era ammalato di tumore, i militari, scoperto l'accaduto hanno cercato di insabbiare la questione con un'iniezione letale.

"Ci proponiamo di fare un teatro popolare usando quattro codici: quello drammatico, quello narrativo, il teatro di danza,  quindi un grosso lavoro sul corpo e sugli effetti di luce ed ombra, il contrasto tra vita e morte".

"Sul confine" è lo spettacolo vincitore del premio tuttoteatro.com "Dante Cappelletti" 2008, "Eravamo consapevoli delle potenzialità dello spettacolo - afferma Gabriele Di Luca - ma vincere un premio è una grossa sorpresa. Grazie a questo premi abbiamo ottenuto la coproduzione del ‘teatro dell'Acquario' di Cosenza con la collaborazione de ‘la nave' di Mestre".

Uno spettacolo fatto completamente in funzione del pubblico perché, come spiega la compagnia "Il teatro deve riguardare il pubblico, e con esso deve creare una precisa connessione".

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