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Oscar Dolls: in scena la realtà PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Scirpoli   
Domenica 03 Agosto 2008 19:43
oscar_dolls_2.JPGUn misto di rabbia, erotismo e realtà. È quello a cui ha assistito il pubblico con Oscar Dolls di Stefano Taiuti, tenutosi Giovedì 31 luglio in largo del Conte nell'ambito Del Teatro Civile Festival di Vico del Gargano.

Uno spettacolo che porta in scena la realtà della società attuale drogata dagli stereotipi che ci vengono proposti.

Prima dello spettacolo abbiamo voluto ascoltare l'autore protagonista per farci racontare lo spettacolo.

Quali sono le sue emozioni qui oggi sul palco del Teatro Civile Festival?

Sono le prime volte che vengo qui sul Gargano, comunque mi sembra una bella cosa fare degli spettacoli in questi paesini un po' diroccati, a parte alcuni problemi tecnici danno un velo di suggestione allo spettacolo.

 

Che cosa vuole trasmettere al pubblico questo spettacolo?

Lo spettacolo vuole essere una presa di coscienza che spero inviti la gente alla riflessione sulla società di oggi e sui modelli che ci vengono imposti dai media e non solo. La caratteristica di questo spettacolo, non è che non vuole essere una metafora, ma è tutta realtà

 

Come nasce l'idea di Oscar Dolls?

Un giorno passeggiando per Roma ho visto queste bambole che, le coprotagoniste dello spettacolo, sembravano, più che un gioco infantile, un gioco sulla provocazione. L'idea poi è nata essenzialmente da uno schifo profondo per la società attuale. Credo che culturalmente a livello commerciale, alla gente, viene data in pasto la spazzature, e dato che la spazzatura si da ai porci ho deciso di portare in scena un porco. Ormai non mi sorprende più nemmeno la pedofilia, basti pensare che ormai nelle pubblicità troviamo delle ragazzine dodicenni vestite e truccate in modo da premere il tasto dell'erotismo. Già da qualche anno fa si faceva poi dell'erotismo da parrocchia, un esempio è il programma “Non è la RAI”.

 

Crede che si possa fare ancora qualcosa per migliorare e far riprendere questa società?

Si potrebbe provare cambiando dei meccanismi a livello politico, e si smettendo di confondere ricchezza e benessere. Quella che però sta facendo più danni secondo me è la televisione che è uno straordinario mezzo di comunicazione, ma comunica male. A meno che non la guardi alle quatro di notte, ci sono solo cose che ti trattano come uno stupido e porco. Non vorrei essere moralista, ma ormai oggi anche i politici mancano di dignità, altrimenti non si vedrebbe un porco candidarsi e vincere le elezioni.

 

Quale reazione si aspetta dal pubblico?

Per il momento ci sono state risate, perché comunque essenzialmente la comicità c'è, però mi è stato anche detto che è lo spettacolo più arrabbiato mai visto. Tuttavia è uno spettacolo abbastanza spinto, e non si sa mai che reazione aspettarsi.

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