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il diario Montanaro

FestambienteSud è davvero una realtà, ma non per istituzioni e società di Monte PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Prencipe   
Sabato 01 Agosto 2009 18:30

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Ottime scelte artistiche, ma amministrazione assente e troppo disordine


FestambienteSud chiude la quinta edizione. È tempo di bilanci: a tante cose che hanno reso ancora una volta unico l'evento, si contrappongono altre che sicuramente potevano funzionare meglio. Franco Salcuni, direttore generale di FestambienteSud, afferma con grande orgoglio che "questa è stata forse la più bella e completa edizione dal punto di vista artistico e della partecipazione". Da qui può partire una breve analisi su quelli che sono stati i fattori particolarmente positivi di questa edizione.

1.       Le scelte artistiche: senza ombra di dubbio le scelte artistiche sono state azzeccate. Dalla buona musica italiana all'hip hop; dal funky al fusion; dalla world music al reggae. Tutto ha funzionato da questo punto di vista. I giovani hanno apprezzato l' "esperimento", apparentemente azzardato, della serata hip hop. Gli esperti di musica sono stati accontentati con il "Trialogo Festival" e con Mauro Pagani. Tutto il popolo locale si è scatenato con le note della "Coquette Band", tornati sul palco dopo tre anni di assenza. Certamente richiamare un gruppo inattivo da tre anni rappresentava un grosso rischio, ma anche questa scommessa è stata ampiamente vinta. Il pubblico ha partecipato divertito alla performance degli artisti "montanari". Peppe Voltarelli con il suo concerto dedicato a Domenico Modugno e Rino Gaetano è stato autore di una delle più gradite esibizioni del Festival. Gli Africa Unite erano una certezza e non si sono certo smentiti sul palco.

2.       Lo staff di FestambienteSud: un merito va dato al gruppo di volontari che hanno rinunciato a parte della loro estate per questo evento. Dal primo mattino a notte inoltrata, sempre presenti e pronti a sacrificarsi per ogni evenienza. È soprattutto merito loro se FestambienteSud ha funzionato.

3.       La cantina del mediterraneo: FestambienteSud 2009 ha focalizzato più che mai l'attenzione su questo spazio, dove il pubblico ha potuto gustare buon vino, formaggi, salumi del posto, e pane e pomodoro di Monte Sant'Angelo; il tutto con il contorno della buona musica delle Jam Session in Piazza de Galganis. Le presenze sono state fortissime: fino alle cinque del mattino i volontari non hanno avuto respiro. Rincuora che gli incassi saranno utilizzati dalle associazioni locali per finanziare le attività di volontariato che le stesse svolgono nell'arco dell'anno.

4.       La band "Riciclato Circo Musicale": certamente la sorpresa più gradita dal pubblico. Il loro repertorio, composto da brani e composizioni originali, suonati con l'esclusivo utilizzo di strumenti musicali auto-costruiti con materiali di recupero ed oggetti di uso comune, ha coinvolto e divertito. Dalla World Music al Trip Hop, dal Latin al Reggae, dal Rock alla musica Techno. Gruppo musicale alla continua ricerca timbrica e ritmica, famoso perché costruisce gli strumenti musicali utilizzando rifiuti e oggetti non convenzionali.

5.       L'attenzione dedicata contro le mafie: la presenza di Don Ciotti, presidente nazionale di Libera, associazione contro le mafie, ha confermato l'attenzione di Legambiente nei confronti di questo fenomeno. Grandi personalità presenti, tra cui Sebastiano Venneri (vicepresidente nazionale di Legambiente), Enrico Fontana (presidente dell'osservatorio nazionale contro le mafie), Daniela Marcone (Libera Foggia, figlia di una vittima della mafia foggiana), CGIL, CISL e UIL. Il tentativo di rendere Monte Sant'Angelo una "città contro le mafie" potrebbe portare dei frutti positivi all'immagine di una terra martoriata nel passato dalla faida garganica.

 

Ma non c'è un grande festival senza lati negativi:

1.       L'amministrazione comunale di Monte Sant'Angelo: assente sin dal primo giorno, "punzecchiata" persino da Don Ciotti, infastidito dall'assenza dell'istituzione comunale all'incontro. Si difende affermando "non siamo stati invitati". Ma serviva un invito ad un evento coorganizzato con il comune? Immaginiamo la scena: Giovanni e Marco organizzano una festa, alla quale Giovanni non partecipa perché Marco non l'ha invitato.

2.       Il Rally del Golfo: la decisione di organizzare un rally proprio durante uno dei più grandi festival d'Italia dedicati all'ambiente suscita ilarità. Peraltro, proprio durante la giornata di punta, cioè il 25 luglio, la manifestazione sportiva ha creato non pochi disagi agli organizzatori: le strade bloccate hanno impedito ai potenziali partecipanti dal Gargano nord di presenziare all'evento finale, ed alcuni artisti sono rimasti bloccati, in attesa della conclusione del rally.

3.       I service di palco e audio-luci della serata finale: senz'ombra di dubbio bocciati. I ritardi causati in particolare dal service del palco (che ha montato le torri layer alle ore 18:00) hanno scatenato una serie di ritardi che si sono ripercossi su tutta la serata. Il concerto è cominciato alle 23:00 (un'ora di ritardo) tra mille problemi tecnici che il service audio non è riuscito a risolvere completamente, commettendo anche errori da principianti. L'attesa di circa un'ora per cambio palco tra Pagani e Africa Unite ha spazientito il pubblico che ha sommerso la piazza di fischi, ed in tanti hanno lasciato la piazza. Dopo gli Africa Unite le cose sono migliorate.

4.       Gli Africa Unite: collaborazione zero con gli organizzatori. Arroganti sin dal sound check, hanno creato non pochi problemi alla direzione tecnica. Hanno perfino lanciato delle frecciatine ad uno dei più grandi musicisti del mondo, Mauro Pagani. Il loro atteggiamento da prime donne è stato avvertito da parte del pubblico, che li ha fischiati, ed accolti con frasi forti al termine del concerto, come "ma chi credete di essere?". L'organizzazione di fronte alle difficoltà tecniche ha chiesto di modificare la scaletta per inserire prima la Coquette Band, ma loro sono saliti sul palco con prepotenza. Molti spettatori hanno lasciato la piazza, per tornare dopo la loro esibizione che, comunque, è stata di alto livello.

5.       Alcuni commercianti di Monte Sant'Angelo: in barba alle leggi che regolano la distribuzione di bevande in bottiglia di vetro durante gli eventi di massa, nonostante la preghiera degli organizzatori di non distribuire contenitori in vetro, la piazza era gremita di cocci, residui di bottiglie rotte. Qualcuno si è fatto male, e sembrava tutt'altro che un evento organizzato dai difensori dell'ambiente.

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