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il diario Montanaro

“Donne si diventa, non si nasce” PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Cotugno   
Sabato 01 Agosto 2009 18:11

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Venerdì 24 luglio si è svolta la terza giornata di Festambientesud e alle ore 19.00, in Piazza de Galganis, si è svolto un dibattito a cura di Legabiente e del CIF-CCIAA di Foggia al quale sono intervenute Rossella Muroni, Teresa Mariano, Angele Giuliano e Daniela Eronia. L'incontro è stato intitolato "Sud sostantivo femminile" e le donne hanno discusso di se stesse come soggetto sociale.

Nel Mezzogiorno sulle donne grava un peso maggiore quindi esse tendono ad eccellere per affermarsi . Questo tema può sembrare poco attinente alle questioni delle quali Legambiente di solito si occupa, invece la questione femminile attiene molto alla qualità ambientale.

La prima ad intervenire è stata la Mariano- imprenditrice dello spettacolo, che ha illustrato al pubblico il progetto in atto a Provvidenti, un piccolo comune del Molise devastato dal terremoto, diventato poi  il "Borgo della musica". Nei piccoli comuni la tradizione può coniugarsi con uno sviluppo sostenibile, ma soprattutto  in un luogo sconosciuto si possono realizzare progetti straordinari  e non dover fare i conti con il business.  Il  "Borgo della musica" è l'esempio di come, con l'arte, si può avere una riattivazione socio- economica.  Dopo il terremoto il borgo era rimasto deserto, pochissime persone vi abitavano e grazie a questo progetto ci è stato un ritorno di gente e molte case, ormai abbandonate da tempo, sono state riabilitate. Dopo tre anni il caso del comune di Provvidenti è stato studiato dalla Bocconi, questo a dimostrazione che l'artista non è mai in crisi, lo è il sistema. " In questa situazione l'essere donna- continua Teresa - mi ha aiutato a comprendere meglio la condizione delle altre donne ma è servito anche a dare più sicurezza poiché la donna è vista come qualcuno che può dare meno problemi perché non ha tanto potere. La solidarietà tra donne non esiste così come non esiste quella tra gli uomini, in più le donne in carriera sono inavvicinabili e una volta raggiunto il potere rincorrono un modello maschile: la vera rivoluzione consisterebbe nel cambiare modello".

Successivamente interviene Angele Giuliano, direttore di Accoross Limits di Malta, la quale inizia affermando che nel suo Paese c'è una forte realtà delle donne che prima sceglievano tra lavoro e famiglia, mentre ora cercano di conciliare le due cose. Ci racconta anche la sua esperienza e ci rivela che per lei essere madre non è stato affatto un freno poiché ha cercato di combinare famiglia e lavoro. Quando le chiediamo se la solidarietà femminile esiste, ci risponde che da quella che è la sua esperienza esiste;  chi non è solidale è perché è insicuro.

L'ultima ad intervenire è stata Daniela Eronia-  presidente CIF - CCIAA di Foggia, la quale svolge un ruolo istituzionale di far emergere l'imprenditoria femminile. Da alcuni dati dell'istituto Piepoli abbiamo appreso che l'88% delle donne si sente abbastanza realizzate nel proprio lavoro, il 44% chiede maggiore trasparenza mentre il 23% lamenta di dover dimostrare di essere maggiormente attendibile rispetto agli uomini. Difatti la banca chiede lo 0,6% in più se una donna fa da garante e il compito di Daniela consiste principalmente nel far capire alle donne come si fa per aprire un'azienda. Purtroppo però il gentil sesso è svantaggiato  in partenza e per realizzare il proprio progetto una donna o ha alle spalle una famiglia che la può sostenere economicamente o, nella maggior parte dei casi, è costretta a rinunciarci.  E' necessario considerare che le imprese femminili sono le più virtuose e in questo periodo di crisi ne risentono di meno rispetto a quelle maschili. C'è un ritorno all'artigianato che difficilmente soffre della crisi e viene spiegato alle donne come ritornare alla tradizione. La Eronia  sostiene che le donne sanno essere solidali solo quando hanno un progetto comune e sono molto più testarde degli uomini che sono anche disposti a trovare un compromesso. A conclusione dell'incontro la Mariano è stata premiata da Franco Salcuni per il progetto che sta portando avanti con altri collaboratori a Provvidenti  dove sono stati eseguiti diversi arresti con l'accusa di concussione e abuso d'ufficio, tra gli indagati anche il sindaco. Gli arresti però vennero tradotti in arresti domiciliari e "ora non posso fare altro- dice Teresa - che pregare e augurami che sia solo un errore."


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