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La chiave del successo? L’onestà intellettuale PDF Stampa E-mail
Scritto da Felice Piemontese   
Sabato 01 Agosto 2009 18:01

skiantos.jpgLa terza giornata del Festival di Legambiente per il Sud Italia ha visto protagonisti sul palco in Largo Dauno gli Skiantos. Al centro dello spettacolo la musica caratteristica di questo gruppo: il rock demenziale.

Al termine del sound check riusciamo ad avere qualche minuto per dialogare con Fabio "Dandy Bestia" Testoni (unico componente rimasto del gruppo storico oltre che a Roberto "Freak" Antoni). Mentre parliamo cerchiamo di avere qualche informazione in più sul noto gruppo bolognese partendo proprio dalla sua formazione. "Inizialmente - ci dice Fabio - il nome era Demenza Precoce perché, partendo da un linguaggio semplice e apparentemente banale, approfondiamo tematiche serie. Successivamente, rifacendoci al buon significato della parola schianto, e - continua - giocando un po' con il linguaggio sassone, ci rinominammo Skiantos".

Durante il loro concerto è stato anche presentato l'ultimo album dal titolo "Dio ci deve delle spiegazioni". Per Dandy Bestia, agnostico, il titolo è stato scelto perché effettivamente Dio deve delle spiegazioni agli uomini. "Ci sono - fa notare - troppe cose al di là di ogni logica che, se Dio esistesse davvero, non potrebbe restare senza far niente, lasciandoci così'".

Ma continuiamo con la loro storia. Gli Skiantos sono un gruppo nato nel capoluogo emiliano nel 1975 e, dopo oltre 30 anni di carriera riescono ad attrarre un pubblico composto da padri e figli in un genere musicale che sembra non invecchiare mai. La chiave del successo? "Beh, se la conoscessi sarei diventato manager. - afferma scherzosamente - Per me il buon musicista deve avere una buona onestà intellettuale perché, il pubblico è esigente e se ti chiedono delle cose tu gliele devi dare".

E subito, un monito alle giovani generazioni. Gli abbiamo chiesto quale sarebbe la canzone che dedicherebbe ai giovani, scegliendo nel suo vasto repertorio. La risposta? "Io sono un perdente".

"In un mondo dove tutti vogliono vincere ed essere i primi - dichiara - credo, ci sia bisogno di più umiltà. Uno vince è vero ma altri mille perdono. Per me non bisogna essere troppo esigenti dalla vita ma, ci si deve accontentare anche di ciò che si ha".

Ed a fine intervista, Fabio ci parla un po' di lui e ci rivela come sia un grande ammiratore del noto Daniele Silvestri, ammettendo però, di ascoltare anche musica jazz, sinfonica e folk che poi fa filtrare attorno alla sua passione: il rock. Ah! Dimenticavamo! Abbiamo chiesto un suo parere circa i noti programmi televisivi molto diffusi tra i giovani (come per esempio Amici di Maria de Filippi ed X-Factor). Secco il suo giudizio. "E' una parte della storia. Una piccola parte - dice - dato che la fetta maggiore e migliore della musica, non è certo programmata e costruita su questi programmi".

 

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