Teniamoci in contatto

         

Feed RSS

il diario Montanaro

100 anni dalla nascita di “Don Ciccio della Chiesetta”: un concerto e una “Missa” per ricordarlo PDF Stampa E-mail
Scritto da rosa cotugno   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 15:37

don_ciccio_papa_t

Ricordare, insieme a quanti l'hanno conosciuto, don Francesco Ciuffreda, l'amatissimo "don Ciccio della Chiesetta", parroco della chiesa del Sacro Cuore di Gesù, con una "Missa" in suo onore composta dal Maestro Antonio Falcone. Questa era lo scopo del concerto organizzato dal coro polifonico "Vocinsieme" domenica 09 ottobre presso la Basilica di San Michele Arcangelo. L'occasione era la prossimità della ricorrenza dei 100 anni dalla nascita di don Ciccio, che era nato il 27 settembre 1911.


don_ciccio_ordinazione_sacerdotaleEntrato giovanissimo in seminario, don Ciccio viene ordinato sacerdote il 14 agosto 1938. Nel 1943 viene nominato parroco della nascente parrocchia del Sacro Cuore a Monte Sant'Angelo: nasce così il sodalizio con quella parrocchia che lo vedrà protagonista e amatissimo pastore fino alla sua morte. Il giorno del S. Cuore del 1945, su un altarino di legno, si celebra la prima messa, in una minuscola cappella chiamata "chiesetta", all'interno del rione "Fosso", una delle zone più povere della città.

Nel 1954 viene inaugurata la nuova chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, ed un salone adibito a scuola materna (a cui si aggiungeranno, negli anni '60, le sezioni staccate degli asili di Macchia Posta e della Foresta Umbra); qualche anno dopo verranno inaugurati un laboratorio di ricamo, e la casa delle suore: nel 1958, infatti, don Francesco fonda la Comunità delle Ancelle di San Michele.

Nel 1984, dopo la demolizione di alcune case in via Calvario, viene costruita la nuova Chiesa, e nel 1993 un'alta statua del Sacro Cuore di Gesù viene collocata in cima alla facciata principale della Chiesetta. Tante sono le attività che don Ciccio, insieme alle suore della Chiesetta, mette in atto per animare la vita della parrocchia: l'asilo, la mensa, i laboratori, i viaggi in giro per l'Italia...don_ciccio

La vita terrena di don Ciccio, conclusasi il 17 febbraio 2009, è stata una straordinaria testimonianza di attenzione verso gli ultimi e della sua straordinaria dedizione nel far rinascere culturalmente, socialmente e moralmente l'intero quartiere "Fosso" con strutture destinate al culto, alla catechesi e alla istruzione di base e professionale.

Il Maestro Antonio Falcone ha composto una "missa in onore di don Francesco Ciuffreda" che è stata eseguita durante un concerto organizzato dal coro polifonico "Vocinsieme" domenica 09 ottobre presso la Basilica di San Michele Arcangelo.

Ildiariomontanaro.it ha chiesto al Maestro Antonio Falcone come è nata l'idea di comporre questa Missa per don Ciccio: "A dire il vero me lo sono chiesto anch'io perché un bel giorno ho sentito forte il desiderio di dedicare qualcosa al nostro don Francesco. Forse perché avevo letto il libro a lui dedicato? O forse perché quando faccio visita ai miei genitori al cimitero passo volutamente davanti alla cappella di don Ciccio soffermandomi per una preghiera ? No... semplicemente perché don Ciccio aveva innescato in me una cellula musicale che martellava il mio sentire interiore di musicista e che aveva bisogno di uno spazio fisico dove collocarla e farla crescere fino alla realizzazione di una composizione a Lui dedicata." – dichiara a ildiariomontanaro.it il Maestro Falcone, che continua: "Devo dire che la Missa è stata frutto di un profondo sentire interiore più che tecnicismo musicale, infatti è una composizione che vede nella trasparenza armonica e nella semplicità delle frasi musicali un tratto simile a quelle qualità a cui facevo riferimento, quindi una composizione fresca, solare, trasparente che si identifica nei tratti della vita di "un parroco di umile e semplice grandezza quale è stato don Ciccio".

concerto_per_donciccio

concerto_per_donciccio2

A cura di Rosa Cotugno - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


blog comments powered by Disqus