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Scritto da valentina scirpoli
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Domenica 06 Maggio 2012 17:07 |
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"Nel luogo più basso, a mezzogiorno della città, ove comincia la pittoresca vallata di Sant'Enrico, su di una collina, quale sentinella avanzata, sorge la chiesetta dell'Incoronata circondata di prati e di orti verdeggianti e dominata dal Palazzo comunale dipinto di rosso vivo. Dalla Sagra della chiesa si guardano gli abitatori del quartiere più povero, le grotte di S. Apollinare e le casette dei rioni Iunno e Rupoli che si arrampicano sui versanti dei monti opposti. Fin dalle prime ore del mattino una moltitudine di gente vestita a festa visita la modesta chiesetta ove ascolta religiosamente la santa messa: nel pomeriggio, poi, molti gruppi di persone di tutti i ceti, si vedono sparsi su quei prati verdi, su quei poggi ridenti, su quelle balze scoscese, in quelle ombrose vallate, le quali risuonano di canti, di grida, di schiamazzi mentre trionfa la regina dei conviti: la frittata". (Folklore Garganico – G. Tancredi)
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