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Incidente annunciato ma, fortunatamente, pericolo scampato

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Sabato 25 maggio, durante il consueto mercato settimanale a Monte Sant'Angelo, si è verificato...

"Il Sindaco risponde", sabato 25 maggio

Secondo appuntamento con la rubrica "Il Sindaco risponde" de il diario Montanaro.

Edicola del weekend, rassegna stampa di venerdì 24 maggio 2013

Edicola del weekend, rassegna stampa di venerdì 24 maggio 2013

L'appuntamento settimanale con la rassegna stampa semiseria de il diario Montanaro.

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L'amor sacro e l'amor profano

Scritto da Pasquale Renzulli il .

Qualche giorno fa, in una cittadina della provincia di Pordenone, Casarsa della Delizia, Diego Bortolin, titolare de le “Tentazioni”,  una catena di sexy-shop, con molte filiali anche all’estero, ha pensato di occupare una delle vetrine, che normalmente ospitano abiti e gadget "per soli adulti", con la rappresentazione più classica della tradizione cristiana: il presepe.

Un presepe che segue la tradizione con statuine, capanna, luci e la culla vuota in attesa del Natale, che non desterebbe affatto alcuno scandalo, se non fosse stato allestito nella vetrina di un sexy-shop.

L' idea, però, non è piaciuta a tutti e la polemica sta travalicando i confini della cittadina friulana, che diede in natali a Pier Paolo Pasolini.

In decine hanno avuto da ridire e qualcuno ha anche chiesto un intervento dei Vescovi di Udine e Pordenone.

A Bortolin, che già in passato aveva allestito presepi in suoi negozi, l'allestimento di una rappresentazione così sacra in un ambiente così "profano" non sembra fuori luogo. "Fondamentalmente - spiega - sono cattolico e intendo crescere i miei figli come cattolici".

D'altronde - aggiunge - bisognerebbe capire bene qual è il limite tra le cose giuste e quelle sbagliate.

Bortolin ha deciso di fare il presepe nella vetrina del suo negozio di Casarsa perché lì vicino ci sono le scuole elementari e - ha spiegato - ha pensato così di distogliere il pensiero dei ragazzi da quello che può esservi esposto, "nonostante - ha concluso - io sia sempre molto attento a cosa espongo in vetrina". 

In una realtà sociale ed in un paese ancora molto “perbenista” come l’Italia, sede del Tempio della Cristianità, questo avvenimento ci sembra molto scandaloso.

Sicuramente l’accostamento non è del tutto intonato, ma la cosa deve far molto riflettere….. Che cosa è più scandaloso? Un presepe che rappresenta il sacro, accostato ad abiti che rappresentano le libidini voglie, quindi il profano ma che fanno pur parte del cuore dell’uomo? Oppure ci dovrebbe scandalizzare di più il fatto che mentre nostro Signore viene al mondo, c’è ancora chi muore di fame, chi è maltrattato, sfruttato ed è anche vittima della nostra passiva indifferenza.

Ma la cosa più scandalosa è il fatto che non ce ne rendiamo nemmeno conto! Accecati dall’egoismo, dal nostro “buonismo” e dal nostro “perbenismo”.

Sotto i nostri occhi si consumano delitti imperdonabili, di cui non ci scandalizziamo… ma passiamo semplicemente sopra facendo finta di non vedere, pur di non rovinarci le feste “Sacre”.

 Ma quale sacro e sacro! Non è forse più Sacro il cuore ed i diritti di ogni uomo? Per cui qualche volta si dovrebbero abolire anche le feste “Comandate” e la vita si dovrebbe fermare per riflettere su cosa sia più importante da tutelare.

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