Per Rifondazione Comunista "le ultime elezioni amministrative hanno prodotto clamorosi cambiamenti nella nostra Città"

"Le ultime elezioni amministrative hanno prodotto clamorosi cambiamenti nella nostra Città. Infatti, l'Amministrazione Ciliberti è tornata al governo della Città, con la differenza che... Ciliberti non è più il sindaco. Per il resto, tutto è rimasto lo stesso. Chi comandava prima, comanda adesso. Più cambiamento di così...cosa volete di più?" - si legge nel comunicato della locale sezione di Rifondazione Comunista.
"Ma non si preoccupino i cittadini di Monte Sant'Angelo: molto presto il neo sindaco Di Iasio e l'ex sindaco Ciliberti, stessa collocazione politica di centro, amici di lunga data e legati da un rapporto di parentela, faranno la pace, e allora tutto sarà davvero tornato al suo posto, esattamente come prima. Un vero lieto fine, di cui tutti dobbiamo gioire.
Nel suo romanzo "Il gattopardo" - tra le opere più importanti del '900 italiano - lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa descrive il comportamento delle classi dirigenti siciliane (e meridionali in generale) nel passaggio tra la caduta del regno Borbonico e l'instaurarsi del nuovo Stato unitario italiano, evidenziando mirabilmente il trasformismo di tali classi, le quali, pur di conservare i propri privilegi e il proprio potere, passano con assoluta naturalezza al servizio dei Savoia, odiati sino al giorno prima.
In un passaggio famoso di tale romanzo, lo scrittore, proprio al fine di evidenziare la natura di tale trasformismo, fa dire a uno dei personaggi: "è necessario che tutto cambi, perché nulla cambi".
Bisogna prendere atto, tuttavia, che per la classe dirigente montanara è superflua persino questa finzione, non c'è nemmeno bisogno di simulare una qualche, pur minima, trasformazione. Tutto resta uguale a prima, senza neppure la necessità di fingere che qualcosa sia cambiato .
D'altronde, non è forse vero che a Monte Sant'Angelo va tutto benissimo? E, allora, cosa c'è da cambiare."





