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il diario Montanaro

Riparte il valzer per le poltrone PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale Gatta   
Sabato 06 Febbraio 2010 16:36

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Dopo aver "messo alla porta" il vicesindaco Di Bari, Andrea Ciliberti è preda della sua maggioranza e dei suoi consiglieri. Dovrà fare un gran "numero" per tenere salda la sua amministrazione.


Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant'Angelo, ha revocato tutte le deleghe al suo vice Donato Di Bari.

Un gesto scaturito in seguito alle forti dichiarazioni rilasciate dallo stesso Di Bari in un'intervista al portale ildiariomontanaro.it.

Di Bari incitava ad uscire dal palazzo e ascoltare i cittadini. Faceva notare che non tutti i montanari sono soddisfatti dell'operato della giunta a guida Ciliberti e invitava a una riflessione. E ancora, sferrava un attacco ai poteri forti che da troppo tempo bloccano il lavoro amministrativo e che dominano palazzo di città. Ciliberti, evidentemente non ha gradito, e manda a casa il suo vice.

Dopo aver "messo alla porta" il vicesindaco Di Bari, Andrea Ciliberti è preda della sua maggioranza e dei suoi consiglieri. Dovrà fare un gran "numero" per tenere salda la sua amministrazione. Ma sarà così anche per la coalizione? Riparte così il solito "walzer per le poltrone".
Ma andiamo per gradini.

All'indomani delle elezioni per le primarie del centro sinistra e la relativa vittoria di Vendola, Donato Di Bari, oggi esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, era stato più volte messo in difficoltà dagli alleati di centro-sinistra: il vicesindaco condivideva, di fatto, l'esperienza amministrativa con una giunta targata Udc-Pdl. Ha più volte pensato alle dimissioni, specie negli ultimi tempi. Il tempo di sistemare le ultime cose prima di abbandonare il "campo minato". Ma non ha fatto in tempo. I "poteri forti" da lui attaccati "gli hanno fatto le scarpe".

Questa avventura ebbe inizio con la lista civica "Uniti per Monte", dove confluivano la maggior parte dei partiti di Monte Sant'Angelo, tranne l'Ulivo. Questa lista vinse le elezioni e il Sindaco Ciliberti (Udc) si scelse come vicesindaco Di Bari (Uniti a Sinistra) - dopo la querelle con Giuseppe Totaro che ottenne 601 voti e non entrò in giunta, ndr -.

Quindi in giunta erano presenti sia componenti di destra che di sinistra. Rifondazione Comunista si defilò immediatamente, dopo pochi giorni. Circa un anno fa l'Italia dei Valori, dopo una sorta di "rinascita" della sezione cittadina, decise di abbandonare la maggioranza "che faceva acqua da tutte le parti". Quindi Di Bari si trovò solo. Era l'unico "uomo di sinistra" ad appoggiare la giunta Udc-Pdl. Ma galeotte furono le primarie del centro sinistra per l'elezione del candidato Presidente della Regione Puglia.

Ora che Di Bari è fuori, Ciliberti in realtà non avrebbe i numeri per poter governare in uno stato di relativa tranquillità. Ma sta per compiere un "gran numero". Le manovre sono degne dei "grandi maestri della politica". Secondo accordi intrapresi già ad agosto 2009, l'Assessore Ferosi (PdL) appare l'uomo più accreditato per la nuova poltrona di Vice Sindaco. Ma per consentirgli questo, dal partito gli hanno chiesto di dimettersi da consigliere comunale per lasciare spazio al primo attualmente in lista tra i non eletti: Pasquale Coccia (segretario cittadino del PdL).
L'ex sindaco Antonio Nigri (attualmente in minoranza), intanto, si affaccia alla finestra mostrando la sua tessera del Pdl, nuova di zecca, ma non entrerà in maggioranza, almeno per ora...
Damiano Totaro ha chiesto di rientrare in giunta (alle primarie appoggiava Vendola, ndr), dopo la legge che impone la chiusura della Comunità Montana del Gargano.

Praticamente ci dobbiamo aspettare un'altra mescola come quella estiva (o forse peggio) quando per due mesi il Sindaco Ciliberti fu messo alle strette dal Pdl che invocava più "incarichi".
Il sindaco è preda delle alzate di mano in consiglio, dato che la maggioranza è oramai chiusa nella cerchia, e preda di se stessa: al governo sono rimasti in 11, in minoranza 9. Chiunque dei consiglieri di maggioranza, ora, può pretendere e reclamare un assessorato o addirittura la carica di vicesindaco. Chiunque, da oggi in poi, ha il potere di imporre veti, pena la caduta dell'amministrazione Ciliberti.

Ma probabilmente il tam-tam non finirà qui: se alle regionali Pdl, Udc e Sel vanno ognuno per la sua strada; se in Provincia gli assessori Udc stanno per essere allontanati dalla giunta Pdl; cosa succederà a Monte Sant'Angelo, dove Udc e Pdl convivono? Cosa ci dovremo aspettare? Il sindaco scioglierà la giunta? Chi vivrà, vedrà...

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