Nei primi giorni di giugno portammo a conoscenza la cittadinanza dei tagli che questa amministrazione stava facendo sugli scuolabus.
Dicemmo che con Delibera di Consiglio n. 23 del 17/04/2010, la maggioranza di Ciliberti aveva approvato il "Regolamento comunale per il servizio di trasporto alunni", prevedendo che se una famiglia risiede a meno di 500 mt. da una qualsiasi scuola e vuole iscrivere il proprio figlio ad un istituto scolastico che si trova dall'altra parte della città, avrebbe potuto farlo, ma dal 1° Settembre avrebbe dovuto rinunciare al servizio scuolabus.
Allora chiedemmo ai cittadini cosa pensassero di questo provvedimento che tagliava le risorse economiche proprio agli scuolabus e loro ci risposero con disappunto che a causa di questa limitazione e non potendo accompagnarli personalmente, sarebbero stati costretti a scegliere la scuola vicino casa, quando ne avrebbero preferita un'altra; ci spiegarono anche che se davanti alle scuole sostassero solo i pulmini, questo risolverebbe anche alcuni problemi legati agli ingorghi che si creano a causa delle lunghe file di auto, con tutti i pericoli che ne derivano per i pedoni a causa delle solite manovre azzardate.
Come Associazione ricordammo ai nostri amministratori il diritto sacrosanto dei genitori a non subire limitazioni che possano influire sulla loro libertà di scegliere la scuola ritenuta più adatta ai propri figli, garantito dall'art. 3 della Costituzione, norma che tutela "il pieno sviluppo della persona umana", imponendo la rimozione degli "ostacoli", che limitino di fatto "la libertà e l'uguaglianza dei cittadini".
Oggi 8 settembre prendiamo atto che l'Amministrazione non è tornata sui propri passi; quelle limitazioni che ieri erano solo scritte oggi sono applicate.
Stando così le cose, riteniamo giusto unirci ai genitori che vorranno far sentire la propria voce, per protestare contro queste misure, dando appoggio a questa come ad altre iniziative che si vorranno intraprendere.
AL CENTRO DELLA POLEMICA. Giovanni Granatiero, assessore ai servizi scolastici
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