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il diario Montanaro

Mafia, ucciso a Foggia il super boss Rizzi PDF Stampa E-mail
Scritto da piero russo - repubblica.it   
Martedì 10 Gennaio 2012 15:01

Era il capo storico della criminalità organizzata: lo chiamavano il "papa di Foggia" per il potere che gli veniva riconosciuto. Ferita la persona che era con lui in auto. Ora si teme una nuova guerra tra clan.

Giosuè Rizzi, 60 anni, capo storico della mafia foggiana negli anni Ottanta e primi anni Novanta nonché sorvegliato speciale, è stato ucciso questa mattina alla periferia di Foggia, in via Napoli. Rizzi era su un'automobile condotta da un'altra persona, fermo ad un semaforo quando un sicario l'ha raggiunto ed ha esploso alcuni colpi di pistola calibro nove. Il boss è morto all'istante, mentre la persona al volante del mezzo è stata ferita all'addome e trasportata d'urgenza agli Ospedali Riuniti di Foggia.

Rizzi era così influente nel capoluogo dauno che il pentito tranese Salvatore Annacondia lo aveva definito "il papa di Foggia". Ha trascorso la maggior parte della sua vita in carcere, visto che l'ultima pena da lui scontata lo ha trattenuto per 22 anni e 9 mesi in cella. Entrato in carcere a 36 anni, ne era uscito due anni fa a 58. L'accusa nei suoi confronti fu di quadruplice omicidio, mafia, armi ed estorsione: una pena di 30 anni poi ridotti a 22 grazie a buona condotta e indulto.

Fu accusato della strage del circolo Bacardi, nel centro storico di Foggia, avvenuta la notte del primo maggio del 1986: un commando armato fece irruzione nel locale e uccise tre uomini di Foggia ed una donna di Terlizzi. L'agguato avvenne durante la prima delle cinque guerre di mafia che hanno contrassegnato in 25 anni la storia della "Società", la mafia foggiana. L'agguato che ha visto cadere Giosuè Rizzi è chiaramente un atto mafioso. Ora si teme una nuova guerra tra clan.


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