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Addio a Cristanziano Serricchio, grande poeta e scrittore nato a Monte Sant’Angelo

Scritto da redazione "il diario Montanaro" il .

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Professore e dirigente scolastico, poeta, scrittore, storico, studioso. Si è spento sabato 1 settembre, all'età di 90 anni, nella sua casa di Manfredonia, Cristanziano Serricchio. Nei mesi scorsi era stato colpito da una malattia che lo ha portato a un intervento chirurgico seguito da un difficile recupero. Il cordoglio del consiglio regionale della Puglia e dell'amministrazione comunale di Monte Sant'Angelo, città natia di Serricchio.

 


 

Nato a Monte Sant'Angelo, ma sipontino d'adozione, Serricchio si era laureato in Lettere nell'Universtà di Roma, che lo ha portato ad esercitare la professione di insegnante ed è stato preside nei Licei. Ha ricoperto anche il ruolo di assessore alla pubblica istruzione (dal 1962 al 1968) contribuendo fortemente alla creazione del Museo Archeologico Nazionale e alla sistemazione della Biblioteca Comunale.

Ha pubblicato saggi storici, archeologici e letterari, articoli e recensioni su varie riviste e giornali.

Opere di POESIA: Nubilo et sereno (1950), L'ora del tempo (1956), L'occhio di Noè (1961), L'estate degli ulivi (1973), Stele daunie e altre poesie (1978), Arco Boccolicchio (1982), Topografia dei giorni (1988), Questi ragazzi (1991), Poesie (1992), Orifiamma (1993), Soffi di petali-haiku (1996), Lu curle – poesie in dialetto – (1996), Polena (1994), Riverberi di fine millennio (1997), Il tempo di dirti (1998), Stele daunie – ediz.ampliata- (1999), Le orme (2001), Villa Delia (2002), Una terra una vita,(2007), Echi di Haiku (2008), Tu forte montagna, CD (2008), La prigione del sole (2009).

Opere di NARRATIVA: Le radici dell'arcobaleno (1984), Il castello sul Gargano (1990), La montagna bianca (1994), L'Islam e la Croce, (Marsilio, 2002) Premio Palazzo al Bosco, Pizzengùnghele (2005).

E' presente in diverse storie letterarie e antologie, fra cui Gli scrittori e la storia di M. Dell'Aquila (A. Signorelli 1986), Storia della letteratura italiana del Novecento di G. Spagnoletti (Newton 1994), Melodie della terra di P.Perilli (Crocetti 1997), Il pensiero dominante di F. Loi e D. Rondoni (Garzanti 2001), Parole di passo (Aragno 2003), Nuovi poeti italiani a cura di F. Loi (Einaudi, 2004).

Nel mese di febbraio scorso, l'amministrazione comunale di Manfredonia lo aveva insignito del Laurentino d'Oro, riconoscimento, disciplinato da un regolamento approvato dal Consiglio comunale nel marzo 2011, "per segnalare alla pubblica stima i cittadini benemeriti che hanno onorato la città nel campo delle scienze, della ricerca, delle lettere e delle arti, dell'impegno nella vita pubblica, dello sport, della scuola, del sociale, dell'imprenditoria".

Nelle scorse settimane, inoltre, era stato proposto alla candidatura del premio Nobel per la letteratura da un comitato locale spontaneo e dall'istituto di cultura di Napoli. Candidatura appoggiata formalmente dal Consiglio regionale della Puglia che, nel luglio scorso, ha approvato un ordine del giorno in cui è stato espresso 'il più ampio e generalizzato consenso alla candidatura di Cristanziano Serricchio al premio Nobel 2013 per la letteratura. Apprezzando 'l'alto contributo offerto alla cultura pugliese e meridionale in una vita dedicata alle lettere ed alla poesia', il Consiglio regionale della Puglia si è impegnato 'a sostenere in ogni sede ed in ogni occasione la proposta di designazione ufficiale presso l'Accademia di Svezia'.

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IL CORDOGLIO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA - "Con Cristanziano Serricchio si spegne una voce autorevole della letteratura italiana, che ha dato lustro alla cultura pugliese". A nome del Consiglio regionale della Puglia e "con sentita partecipazione personale", il presidente Onofrio Introna esprime il cordoglio per la scomparsa del novantenne poeta garganico.

"Un grande uomo, uno straordinario interprete dei sentimenti della nostra terra": Introna ricorda la significativa attività poetica e artistica, che aveva suscitato nei mesi scorsi un movimento spontaneo a sostegno della concessione del Nobel 2013 per la letteratura a Serricchio.

Ai comitati e alle associazioni culturali si era associato lo stesso presidente del Consiglio regionale che, insieme a tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza, aveva promosso l'approvazione di un ordine del giorno unitario, l'11 luglio, nel quale la massima Assemblea pugliese faceva propria la richiesta corale della Puglia al Governo nazionale di avanzare la candidatura ufficiale del grande autore presso l'Accademia di Svezia.

Il Consiglio regionale, fa notare Introna, "rivolgeva un plauso all'alto contributo offerto da Serricchio alla cultura del Paese e in particolare del Meridione, nel corso di una vita dedicata alle lettere e alla poesia. Il più prestigioso Premio internazionale avrebbe riconosciuto il valore straordinario della sua ispirata produzione e sarebbe stato allo stesso tempo un traguardo importante per la cultura pugliese e meridionale".

Sempre a luglio, il Festival "Il libro possibile" di Polignano ha dedicato a Cristanziano Serricchio una serata nella quale il presidente Introna ha consegnato una targa d'argento del Consiglio regionale. "Per aver dato voce, nei suoi versi – questa la motivazione – all'anima autentica della sua terra, quella piana di Siponto il cui sottosuolo ha restituito tracce di una civiltà millenaria, costante fonte di ispirazione della sua lirica".

IL CORDOGLIO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MONTE SANT'ANGELO - Il Sindaco, l'intero consiglio comunale e la Città di Monte Sant'Angelo partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa de Prof. CRISTIANZIANO SERRICCHIO.

Il referente ricordo và all'uomo che ha fatto della sua vita una costante ricerca di qualcosa d'altro rispetto alla grande sproporzione esistente tra la REALTÀ e il DESIDERIO che identifica l'essere umano.

La sua è stata una tensione insopprimibile verso l'infinito, verso "qualcosa" che è nella realtà e allo stesso tempo rimanda oltre, verso un mistero il cui vero volto non si riesce a scoprire e che non ha mai smesso di cercare nella sua vita di Educatore di tante generazioni o attraverso i suoi studi storici o nella immensa produzione letteraria e poetica in particolare.

Grati per la sua passione di testimone di una voglia, mai sopita, di raccontare ad altri qualcosa che valga la pena raccontare, con la sua indimenticata "appartenenza" alla natia Monte Sant'Angelo e all'Arcangelo san Michele, lo ricordiamo a quanti lo hanno conosciuto.

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