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il diario Montanaro

Grande attesa per la decisione sul futuro delle scuole di Monte Sant’Angelo PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione "il diario Montanaro"   
Martedì 24 Gennaio 2012 17:22

scuola

In questa settimana la Giunta regionale dovrà decidere sul ridimensionamento scolastico, che potrebbe "cancellare" una delle tre scuole attualmente operanti nel nostro paese.


Negli ultimi anni la scuola pubblica è stata oggetto di un significativo intervento di riorganizzazione delle risorse umane e strumentali. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato quello sancito dalla legge n. 111/2011, che ha previsto l'aggregazione delle direzioni didattiche e delle scuole medie in Istituti Comprensivi.

Il comma 4 dell'art. 19 infatti esplicita: "Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I° grado."

Le Regioni sono state quindi invitate a presentare un piano di ridimensionamento scolastico.

Le Regioni, a loro volta, hanno chiesto ai Comuni di esprimere delle proposte sulle modalità di realizzazione di tale ridimensionamento.

liceo monteDopo aver sentito i rappresentanti dei tre istituti scolastici coinvolti (gli Istituti Comprensivi 'Vincenzo Amicarelli' e 'Giovanni XXIII' e la Scuola Primaria 'Tancredi'), l'Amministrazione Comunale ha deciso di proporre, come fatto anche da molti altri Comuni della provincia di Foggia, l'autonomia, per l'anno scolastico 2012/2013, dei tre Istituti attualmente esistenti. Tale proposta, ribadita anche nell'ultima riunione svoltasi la scorsa settimana, era stata auspicata anche dalle organizzazioni sindacali, che, in una nota rivolta all'Assessore Regionale al Diritto allo Studio, Alba Sasso, hanno invitato a "non affrettarsi a prendere decisioni che potrebbero costare un prezzo troppo alto in termini di qualità dell'offerta scolastica per i nostri bambini e di posti di lavoro persi in tutta la Puglia". I sindacati sottolineano senza ambiguità come la Regione, con gli accorpamenti già deliberati nei singoli comuni, abbia raggiunto la quota di tagli attesi dalla Legge di stabilità 2012 a carico della scuola pugliese, e che un'ulteriore decisione in questa direzione non è necessaria, ma andrebbe solo ad aggravare l'inevitabile taglio del personale in tutti i settori: dirigenti, corpo docente, collaboratori scolastici e personale amministrativo.

La Giunta Regionale, che dovrebbe riunirsi a metà settimana, dovrà quindi decidere se accogliere la proposta dell'Amministrazione Comunale, e quindi accettare anche per il prossimo anno scolastico la sopravvivenza delle tre scuole o se procedere alla razionalizzazione della rete scolastica cittadina con la costituzione di due Istituti Comprensivi.

In quest'ultimo caso, si aprirebbe uno scenario alquanto incerto. Quale dei tre Istituti scolastici dovrebbe "scomparire"?

La 'Giovanni XXIII' può considerarsi "salva": è già un Istituto Comprensivo, ed ha più di 400 alunni, soglia minima prevista, nei Comuni montani, per mantenere l'autonomia.tancredi edificio

Sarebbe quindi una "lotta a due" tra la 'Vincenzo Amicarelli', dotata dello status di Istituto Comprensivo, ma con un numero di alunni inferiore ai 400, e la 'Giovanni Tancredi', che ha più di 600 alunni, ma è una Scuola Primaria, e in quanto tale destinata, secondo la normativa vigente, a scomparire. Solo una di queste due scuole potrebbe mantenere l'autonomia, mentre l'altra dovrebbe essere "smembrata", e le classi sarebbero assegnate ai due Istituti Comprensivi che verranno a formarsi dopo la razionalizzazione. Le modalità di questo nuovo assetto scolastico, se questa sarà la decisione della Regione, saranno stabilite di comune accordo dai Dirigenti Scolastici dei tre Istituti e dall'Amministrazione Comunale.

Se invece, come auspicato da più parti, la Giunta regionale deciderà di mantenere la situazione attuale, nel nostro paese ci saranno ancora tre Istituti. Anche in questo caso, però, l'assetto delle scuole operanti nel nostro territorio è comunque destinato a cambiare. Secondo la Legge di stabilità 2012, infatti, per poter mantenere l'autonomia, e quindi un proprio Dirigente e un proprio Direttore dei Servizi Generali a Amministrativi (l'ex Segretario), l'Istituto deve avere, come già detto, almeno 400 alunni; se gli alunni sono meno di 400, l'Istituto viene assegnato in reggenza a dirigenti scolastici con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome. La 'Vincenzo Amicarelli' ha attualmente circa 370 iscritti: per mantenere l'autonomia è necessario che uno degli altri due Istituti le "ceda" degli alunni. Ma quale scuola farà questo "gesto generoso", sapendo che tale "generosità" potrebbe poi rivolgersi contro negli anni a venire? E secondo quali criteri?

Questa situazione di incertezza preoccupa non poco i genitori, che proprio in questi giorni sono chiamati ad effettuare le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, in un'atmosfera confusa in cui circolano voci contrastanti, e spesso interessate, sul futuro delle scuole. Come è possibile prendere una decisione così delicata per il futuro dei propri figli con pochi elementi certi?

Forse anche in questo caso, come diceva Talete, "il più saggio consigliere è il tempo, perché svela ogni cosa". Non resta che aspettare che la Regione prenda la sua decisione.

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