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Omicidio in pieno centro a Monte Sant’Angelo: trucidato Michele Alfieri

Scritto da redazione il .

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Sono stati cinque colpi al volto, esplosi da una calibro nove ad uccidere il pregiudicato Michele Alfieri 35 anni, davanti ad un bar in pieno centro a Monte Sant'Angelo.


Da una prima ricostruzione dell'accaduto - fornita dagli investigatori dell'Arma - l'uomo si trovava all'interno del locale. Poi sarebbe uscito; ad attenderlo, all'esterno del bar, il suo o i suoi sicari. Secondo la ricostruzione degli investigatori il killer si è allontanato a piedi, senza alcuna fretta, noncurante delle decine di persone che avevano assistito al delitto.

michele_alfieri.jpgL'unica certezza, al momento è che Michele Alfieri è stato sfigurato in volto, questo non lascia spazio ad interpretazioni: si tratta, infatti di un'esecuzione in pieno stile mafioso.

Sul secondo omicidio dell'anno in Capitanata indagano i militari del reparto operativo dei carabinieri di Foggia. "Quasi certamente, e senza volere escludere altre piste - afferma il comandante del reparto operativo, magg. Rocco Italiano - riteniamo che il delitto sia la risposta all'omicidio di Ciccillo Libergolis", il capo storico dell'omonima famiglia criminale che si contrappone ai clan Alfieri-Primosa.

Il bar era affollato ma pare che nessuno abbia visto o sentito nulla. Il delitto, dunque, rientra - secondo gli investigatori - nella sanguinosa faida del Gargano, l'industria di morte e terrore che in 30 anni ha provocato oltre 35 omicidi, diversi casi di lupara bianca e numerosi tentativi di omicidio.

Infatti nel 1992 Michele Alfieri, all'epoca dei fatti appena 17enne, uccise Matteo Libergolis, uno dei figli del capoclan del boss dei boss Ciccillo Libergolis, assassinato, a sua volta la sera, del 26 ottobre scorso nei pressi del suo deposito di attrezzi agricoli in agro di Monte Sant'Angelo.

Dopo l'arresto confessò il delitto e fu condannato. Agli inquirenti raccontò di aver ucciso l'uomo per vendicare l'omicidio di suo padre. Dunque, se pur non trascurando nessuna pista, gli investigatori dell'Arma sono certi che questo secondo delitto dell'anno qui in capitanata sia la risposta all'omicidio di Ciccillo Libergolis', il capo storico dell'omonima famiglia criminale che si contrappone ai clan Alfieri-Primosa.


N.B. la prima foto è puramente indicativa. La seconda è invece una foto scattata anni fa a Michele Alfieri

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