Venerdì 4 giugno 2010, il prof. Giorgio Otranto è diventato ufficialmente nostro "concittadino".
Si è tenuto nell'Auditorium delle Clarisse il consiglio comunale che ha conferito al prof. Giorgio Otranto la cittadinanza onoraria.
Un auditorium gremito di istituzioni e cittadini ha accolto l'arrivo del professore che da oggi è ufficialmente cittadino della città dell'Angelo. Diverse le presenze illustri in sala: il vice Prefetto Michele Di Bari, Il Magnifico rettore dell'Università di Bari Corrado Petrocelli, Il Magnifico Rettore dell'università di Foggia Giulio Volpe, il Presidente del Parco Stefano Pecorella, diversi docenti e direttori di dipartimenti delle due Università, il vescovo della diocesi Mons. Castoro, padre Fedele, 6 ex sindaci di Monte Sant'Angelo...
Nella sua relazione il sindaco ha elogiato l'impegno, la tenacia e la caparbietà del prof. Otranto, riconoscendogli il merito di aver diffuso il culto Micaelico nel mondo e di aver facilitato il rapporto tra santuario e comune. Il via libera definitivo al provvedimento di iniziativa consiliare è arrivato al termine di un dibattito e dopo le dichiarazioni di voto dei singoli gruppi consiliari. Secondo lo statuto comunale la cittadinanza onoraria si conferisce solo se c'è unanimità, e così è stato.
Il consiglio comunale con voto palese ha unanimemente conferito la cittadinanza onoraria a Giorgio Otranto. In un clima di emozione generale, il sindaco invita Otranto e la moglie sul palco per la consegna della pergamena e dello stemma del Comune.
Otranto visibilmente commosso dedica alla consorte le prime parole:
"Sono commosso, e aver visto mia moglie sul palco mi emoziona perché è proprio a lei che ho tolto un pezzo di tempo per dedicarlo a Monte Sant'Angelo. Siamo arrivati in questa montagna imbronciata nel lontano 1969 e insieme a Corrado Petrocelli, all'epoca membro del cda dell'Università di Bari, trovammo uno stratagemma per costituire a Monte una sede distaccata del dipartimento di studi classici e cristiani, rasentando anche le regole dell'ateneo barese. Troppe cose esistevano in questo meraviglioso posto e c'era bisogno che qualcuno le portasse a galla e le valorizzasse".
Dopo aver sintetizzato il lavoro svolto in questi lunghi anni ha dedicato un pensiero ad un pellegrino illustre: Giuseppe Ungaretti. "Un pellegrino che mi sta a cuore più di tutti è Ungaretti che fece tappa nel Santuario di San Michele nel 1934 definendo Monte cuore della terra, in cui si è incarnato il sacro. Ungaretti disse che l'apparizione dell'Arcangelo ha abbagliato l'Europa e non è un caso che i Normanni siano scesi e abbiano fatto di Monte Sant'Angelo la propria dimora."
In un passaggio del suo discorso si intuisce un velo di polemica nei confronti del business legato al culto: "facciamo tutti in modo che Monte Sant'Angelo sia tenuta fuori da quel turismo religioso di massa che svilisce la natura di questa montagna, il nostro Santuario è la metropoli del culto dell'occidente".
Infine lascia il palco con la promessa di spostare da Torino a Monte Sant'Angelo la sede dell'associazione internazionale di ricerca sui Santuari.
Dopo il lungo intervento del protagonista della serata, si sono susseguiti gli interventi e gli elogi delle istituzioni presenti in sala a partire dai Magnifici Rettori delle Università, i suoi collaboratori, il vescovo Mons. Castoro ed il giornalista della Rai Raffaele Nigro, il quale ironicamente ha detto di essere sorpreso per aver conferito la cittadinanza onoraria ad Otranto con 20 anni di ritardo, dichiarando: "spero che non ci mettiate lo stesso ritardo a risolvere i problemi della città".
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