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il diario Montanaro

Quando Rinaldi accompagnò Joe Lansdale a Monte Sant’Angelo per girare un film sulla Puglia… PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale Gatta   
Martedì 26 Gennaio 2010 10:01

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Rileggendo le parole che Arthur Miller scrisse su Monte Sant'Angelo, Lansdale cominciò il suo viaggio pugliese che lo portò a girare tutta la Regione.


Era il maggio 2009 quando lo scrittore americano Joe Lansdale giunse a Monte Sant'Angelo per girare alcune scene de "I luoghi dell'altro, diario di Joe R. Lansdale in Puglia".

Lo scrittore americano arrivò a Monte Sant'Angelo con i registi Francesco Conversano e Nene Grignaffini, accompagnati da Giovanni Rinaldi.

giovanni_rinaldi.jpgGiovanni Rinaldi ricorda: "Lansdale si trovava in Italia per promuovere il suo ultimo romanzo Sotto un cielo cremisi (Fanucci editore). Il romanziere americano arrivò in Capitanata il 1 maggio 2009 per poi proseguire in un itinerario di dieci giorni attraverso Gargano, Appenino Dauno, Tavoliere, Murgia e Salento, che i registi Francesco Conversano (d'origine monopolitana) e Nene Grignaffini, seguirono per il loro documentario, prodotto da Movie Movie e Red Tv. Lansdale fu il cicerone "emozionale" di un on the road in Puglia, su una "Cinquecento" rossa, dal Gargano al Salento, da Monte Sant'Angelo a Santa Maria di Leuca. Docufilm che utilizzerà proprio la sorpresa in lui suscitata dai luoghi come elemento di racconto. Su richiesta della Movie Movie, preparai il viaggio in Puglia, individuando coloro che incontrarono lo scrittore, scegliendo le location più adatte, mettendo in contatto gli autori con altri studiosi e ricercatori della Murgia e del Salento".

Giovanni Rinaldi, per le sue ricerche storiche e antropologiche è grande conoscitore della Capitanata e ha spesso collaborato, accompagnandoli attraverso il nostro territorio, con artisti, musicisti e letterati. Molti infatti sono gli autori che si sono serviti dei materiali del suo archivio o della sua guida: Enrico Messina attore teatrale per il progetto Braccianti; Alessandro Piva, regista, per il documentario "Pastanera"; Francesca Del Sette, regista, coautrice con Lizzani del documentario su Di Vittorio; Umberto Sangiovanni, musicista, per le sue opere "La controra" e "Calasole"; Mario Dondero, fotografo, e Angelo Ferracuti, scrittore, per il loro "Di Vittorio a memoria".

Per il viaggio di Lansdale in Capitanata Rinaldi ripercorse le strade che lo avevano visto, alla fine degli anni '70, documentare i rituali collettivi dei pellegrinaggi. Lansdale era alla ricerca di storie di fascino e mistero e gli incontri sono stati intensi, in un intreccio di lingue e dialetti (traducendo dal dialetto locale all'italiano e dall'italiano all'americano). Proprio per interagire meglio con i suoi interlocutori, Lansdale fu accompagnato, oltre che dalla moglie, anche da un suo amico italiano, Seba Pezzani, traduttore e organizzatore del Piacenza jazz festival (che ospiterà la figlia di Joe, la cantante Casey Lansdale).

"Suggerii anche a Lansdale la lettura del racconto di Arthur Miller, ambientato a Monte Sant'Angelo, e scritto nel 1948. Lansdale non conosceva questo racconto di Miller e mi disse": «Conosco molto bene tutta la sua opera, ma non questo racconto. Penso che, tutto sommato, i registi abbiano pensato a me perché sono uno scrittore del Sud che vede per la prima volta l'Italia del Sud».

Rinaldi continua "Proprio rileggendo le parole che Miller scrisse su Monte, Lansdale cominciò il suo viaggio pugliese che lo porterà fino a Santa Maria di Leuca. A Monte Sant'Angelo, tra le bianche case del centro storico, lo scrittore americano incontrò anziane donne che sull'uscio di casa gli hanno raccontato storie del passato, di povertà e di religiosità, la loro visione del mondo e il loro immaginario. Assaggiò le pettole fritte che gli furono offerte in una piazzetta e ascoltò le tarantelle garganiche che lì si suonavano (ascoltò i Cantori di Monte Sant'Angelo, ndr). Collaborazione fu offerta dagli animatori dell'associazione FestambienteSud per i contatti con i testimoni locali".

"Scendendo dal Gargano l'intera troupe, circa dieci persone, si trasferì a Orsara di Puglia dove organizzai un incontro con una famiglia contadina, la quale da decine di anni, con altri pellegrini del paese, partecipò al pellegrinaggio al Santuario Incoronata e all'allestimento dei carri rituali della spettacolare ‘Cavalcata degli Angeli'".

"Lansdale, ha ascoltato tutti con infinita e paziente attenzione, curioso di capire e scoprire, con la fatica di provare a seguire negli sguardi le parole del dialetto che Rinaldi traduceva a Pezzani gli rilanciava nella sua lingua. Poi annotava tutto sul suo quaderno e più tardi aveva già pronte le riflessioni che declamava di nuovo davanti alla macchina da presa per i suoi  registi della Movie Movie".

"I due registi hanno inoltre effettuato riprese sul paesaggio e i panorami del nostro territorio, come il Tavoliere visto dal Gargano o le distese di grano delle colline di Candela e Ascoli Satriano".

"Il road movie pugliese proseguì in quei giorni per la Murgia e il Salento, e al termine delle riprese, il viaggio è stato raccontato da Lansdale a Serena Dandini, che ha chiesto di avere lo scrittore nella trasmissione ‘Parla con me'".

Il film "I luoghi dell'altro, diario di Joe R. Lansdale in Puglia" è stato presentato sabato 23 gennaio 2010 in anteprima al BIFEST (Bari International Film e Tv Festival), che si terrà dal 23 al 30 gennaio 2010.

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JOE LANSDALE

Joe Lansdale è nato il 28 ottobre 1951 a Gladewater, Texas, ma si trasferì ancora bambino con la famiglia nella vicina Nacogdoches, cittadina che sarebbe stata protagonista di alcuni suoi romanzi futuri e dove attualmente ancora vive con la moglie Karen - anch'essa scrittrice - e i figli Keith e Kasey.

Grande lettore, Lansdale confessa di essere stato influenzato da Edgar Rice Burroughs, Mark Twain e Jack London, ma anche dalla fantascienza di Ray Bradbury e di Fredric Brown. Senza dimenticare fumetti, B-movie e letteratura "pulp".

Pubblicò il primo racconto a 21 anni, poi per tutti gli anni settanta su varie riviste numerosi uscirono suoi racconti gialli e di fantascienza. Intanto svolgeva i lavori più disparati: da contadino a buttafuori in locali pubblici, da bidello a operaio in fabbrica. Nel 1980 vide la luce il suo primo romanzo, Atto d'amore (Act of Love). L'anno successivo decise di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. La sua produzione spazia dal noir alla fantascienza, dall'horror al western, sovente commisti tra loro.

Lansdale è affettuosamente chiamato Champion Joe dai suoi appassionati, a causa della sua più che quarantennale pratica delle arti marziali. Nel gennaio del 1997 aprì la sua scuola, e il Lansdale's Self-Defense Systems è uno stile riconosciuto a livello internazionale.

Lansdale è anche un assiduo frequentatore dei festival letterari italiani. Dalle nostre parti è riuscito a costruirsi una popolarità straordinaria e l'Italia, dopo gli Stati Uniti, è il paese dove vende più libri.

Dal 20 aprile al 10 maggio ha girato l'Italia per la presentazione del suo ultimo romanzo "Sotto un cielo cremisi" per l'editore Fanucci.

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Si ringrazia Giovanni Rinaldi per la concessione dell'intervista e del materiale fotografico.


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