Venerdi 12 marzo ore 21.00 esplode l'energia di Paracasoscia all'interno della Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Manfredonia, organizzata dal Comune di Manfredonia e dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con la compagnia Bottega degli Apocrifi.
Paracasoscia è l'ultima produzione della Bottega, compagnia del prestigioso coreografo Enzo Celli, che ha dato vita ad uno spettacolo arguto ed autoironico rivisitando lo splendido patrimonio lirico nazionale con il linguaggio della danza contemporanea: il risultato è una miscela giovane, frizzante, contestuale, tanto energica e vigorosa, quanto sottile e delicata.
Un modo nuovo ed estremamente moderno di avvicinarsi all'opera, un nuovo modo di restituire respiro all'arte consacrata, non allontanandola dal mondo ma immergendovela con fragore.
Paracasoscia (tradotto dal dialetto ‘Sembra che soffi') è un carosello delle arie celebri che dal mondo della lirica 'soffiano' verso il pubblico travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, break dance, acrobatica e arti circensi, fuse tra loro in un gioco semi serio...
Paracasoscia vuol giocare con le nostre tradizioni ‘soffiando via' il peso del tempo.
Info e Prenotazioni
Bottega degli Apocrifi
tel. 0884-532829
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Biglietti
I settore Intero 17€ - ridotto 15€
II settore e galleria 15€ - ridotto 13€
speciale under 19 - 8€
Visite: 297
Commenti (0)
Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.
www.ildiariomontanaro.it - Suppl. digitale Garganopress.net Aut. Trib. di Foggia n. 20/P/06 L. 675/96 - d. lgs. 196/03Direttore Responsabile: Angelo Del Vecchio - Direttore Editoriale: Domenico Prencipe - Tutti i diritti riservati
Il nostro portale è aperto a tutti coloro che desiderino collaborare nel rispetto dell'art.21 della Costituzione Italiana che così recita: "Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", non costituendo, pertanto, tale collaborazione gratuita alcun rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione autonoma.