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Tragedia familiare a Manfredonia: il marito uccide la moglie perchè malata, poi si toglie la vita

Scritto da redazione "il diario Montanaro" il .

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Manfredonia – Prima ha soffocato la moglie con una sciarpa, poi è andato in bagno e, con una lametta, si è tolto la vita tagliandosi le vene. Tragedia familiare questa mattina in un appartamento nei pressi dello stadio comunale di Manfredonia. La moglie, da alcuni anni, era ammalata di Alzheimer. Lui, Filippo Trotta, 78enne di Manfredonia, ha deciso stamane di interrompere le sofferenze della donna.  


Nell'appartamento di Viale Miramare, nei pressi del campo sportivo, verso l'una, l'uomo, pensionato ed ex operaio dell'Enichem Agricoltura, prende una sciarpa e si dirige nella stanza da letto della donna, Maria Gelsomino, classe 1937. Giunto nella stanza, le mette la sciarpa sul volto e la soffoca. Poi verso il bagno e, aiutato da una lametta, si taglia le vene, muorendo insanguinato.

Entrambi i coniugi erano pensionati del luogo. Ad indagare la Squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia, del dirigente Luciano Di Prisco, in collaborazione con agenti del Commissariato di P.S. di Cerignola, che sono materialmente intervenuti sul luogo. La coppia viveva nell'appartamento da sola.

Come detto, la signora Gelsomino soffriva di Alzheimer, in fase terminale. A scoprire i due cadaveri è stata stamane una dei tre figli della coppia. Tutti i figli sono infatti sposati ed abitavano separatamente dai genitori. La figlia che ha scoperto i cadaveri si è recata a casa dei genitori dopo averli attesi a casa per il pranzo. Ma, dopo averli provato a contattarli, una dei tre figli della coppia si è recata nell'appartamento in viale Miramare scoprendo il cadavere della mamma nel letto e del padre insanguinato nel bagno. In ogni modo ad accudire la coppia era una badante, in base alle fonti emerse, oggi non in servizio. Da qui il probabile gesto premeditato da parte del 78enne omicida-suicida.

Le indagini della polizia sarebbero concluse. La dinamica e il movente del gesto sarebbero infatti "chiarissimi". L'uomo non avrebbe manifestato in passato segni di apprensione o volontà di violenza od altro sulla moglie. Questo fino al tragico gesto di stamane. Gli inquirenti – indagini coordinate dal pm di Foggia Ludovico Vaccaro – stanno attualmente ascoltanto parenti, amici e figli dell'anziana coppia.

Si ringrazia la redazione di Stato Quotidiano

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