I due killer, che mercoledì 13 hanno ammazzato Michele Alfieri, sono stati ripresi mentre fuggivano da una telecamera per la videosorveglianza di un supermercato
"Immortalati di spalle mentre, incappucciati, fuggivano verso l'uscita del paese". E' la scena ripresa da una telecamera per la videosorveglianza di un supermercato situato in prossimità del bar teatro dell'omicidio di Michele Alfieri.
Immagini che confermano che l'esecuzione di sangue è stata compiuta da due killer, coperti da passamontagna. Sicari che, stando ad una ricostruzione dell'omicidio, sarebbero giunti nella piazza centrale da due strade diverse: uno dalla destra del bar, l'altro dalla sinistra.
Uno solo, però, avrebbe esploso i sei colpi mortali. I primi due mentre Alfieri era in piedi, gli altri quattro, invece, quando la vittima era riversa per terra, ormai esanime.
Oggi verrà affidato l'incarico ad un anatomopatologo per l'autopsia su Alfieri per quanto, affermano gli investigatori, "non crediamo che dall'esame possa venir fuori qualcosa di molto importante che non sappiamo già". Probabilmente, domani si terranno i funerali.
Michele Alfieri, come già detto, viveva in provincia di Milano, a Vanzago. Era tornato a Monte Sant'Angelo in occasione delle festività natalizie e sarebbe dovuto ripartire ieri. Un omicidio, dunque, che evidenzia la rottura degli equilibri tra le famiglie di allevatori in lotta sul promontorio. Se agli albori della faida la mattanza si consumava tra gli Alfieri-Primosa contro i Libergolis, ora gli scenari sono tutti da ricostruire. Una nuova era per questa industria che ha prodotto in oltre 30 anni, 34 morti ammazzati.
Intanto, ieri, il sindaco di Monte ha lanciato un appello corale allo Stato, affinchè intervenga intensificando l'attività di controllo in paese.
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