"Eravamo convinti, e lo siamo ancor di più oggi, che quella operazione dell'Amministrazione Ciliberti avrebbe salvato molti posti di lavoro".
Una classe politica che vuole essere alternativa credibile dovrebbe avere la capacità di guardare avanti, sapendo che le decisioni che assume mettono in gioco il futuro dei cittadini.
Lo scorso anno la UIL Scuola aveva sostenuto l'intenzione dell'Amministrazione Ciliberti di accorpare i due Istituti Comprensivi di Monte: eravamo convinti, e lo siamo ancor di più oggi, che quella operazione avrebbe salvato molti posti di lavoro!
La questione, certo, nasceva male, non avendo saputo la maggioranza dialogare con le famiglie e con gli operatori scolastici. Vero è, però, che alcune forze di opposizione hanno fatto solo demagogia, non capendo che di lì a poco la scure della Gelmini si sarebbe abbattuta pure su di noi.
Se Berlusconi taglia la Scuola pubblica, ritenendola "ramo secco", almeno a Monte avremmo potuto noi decidere del nostro futuro: sicuramente i "perdenti posto", cioè quei lavoratori che da un giorno all'altro si vedono trasferiti in chissà quale angolo della provincia, sarebbero stati di meno.
Ciò non significa disimpegnarsi, anzi vogliamo sottolineare che:
- combatteremo, democraticamente, con tutte le nostre energie contro il modo di fare del trio Berlusconi-Gelmini-Tremonti;
- consigliamo alle forze politiche che si dicono riformatrici a non ululare alla luna, ma a farsi carico, con onestà intellettuale, di tutte le occasioni di vantaggio che possano presentarsi: non è con la demagogia che si vuole il bene della città!
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