Giovedì sera intorno alle 21 hanno dato fuoco alla scuola media "Francesca De Carolis" di San Marco in Lamis. Fermati due ragazzini di 13 e 17 anni.
San Marco In Lamis - Mentre dentro si discuteva di bulli e vandali, fuori c'era chi progettava l'ennesimo assalto, stavolta ancora più deciso e furioso. Loro, i piccoli attentatori, si erano nascosti con molta probabilità all'interno dell'edificio scolastico e aspettavano che i docenti del Consiglio di istituto (tenutosi nel pomeriggio convocato proprio per discutere i precedenti episodi di vandalismo perpetrati ai danni della scuola, la settimana scorsa allagata per ben due volte a distanza di due giorni), uscissero per agire.
AFUOCO -E così hanno fatto i balordi che l'altra sera intorno alle 21 hanno dato fuoco alla scuola media "Francesca De Carolis" di San Marco in Lamis. Ben nove i punti in cui è stato appiccato il fuoco che ha interessato le aule del primo piano dell'edificio in via Dante Alighieri (sede centrale della scuola media che insieme alla sede staccata in via Compagnone conta un popolazione scolastica di circa 600 alunni), danneggiando arredi e suppellettili, mentre tutti gli ambienti sono stati invasi dal denso fumo sprigionatosi.
IVOLONTARI -Alla vista delle fiamme che provenivano dall'edificio scolastico sul posto sono accorsi subito i volontari della protezione civile locale, ma anche insegnanti ed amministratori, allertati dai passanti e tutti si sono adoperati con gli estintori nel tentare di sedare l'incendio, definitivamente spento dai Vigili del Fuoco intervenuti subito dopo.
ATTENTIAQUEIDUE -Nelle ore immediatamente successive sono stati fermati e sottoposti a perquisizione personale e domiciliare due ragazzini di 13 e 17 anni, già "segnalati" dai carabinieri per i precedenti episodi di vandalismo. I sospetti sono stati confermati dalla presenza di terriccio e fango sulle scarpe (sporcatesi nella fuga, messa in atto scavalcando il muretto di recinzione posteriore della scuola) dei fermati che avevano ancora indosso gli indumenti bagnati utilizzati per evitare di ustionarsi nell'atto di appiccare il fuoco.
LACONFESSIONE -Dei due ragazzini, che hanno poi ammesso il fatto, motivandolo, incredibilmente, con l'intento di far saltare il compito in classe previsto per il giorno dopo, il più grande è stato sottoposto a fermo con l'accusa di incendio doloso, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio, mentre il più piccolo (non imputabile perché minore di 14 anni) è stato affidato ai servizi sociali.
SONOGLISTESSI? -Ora si dovrà procedere con gli accertamenti, an che per verificare se esistano connessioni con gli altri episodi di vandalismo che hanno interessato la scuola De Carolis, che già stata spesso agli onori della cronaca per fatti spiacevoli (al centro di polemiche e battaglie dei genitori e degli insegnanti per le condizioni di degrado in cui versavano l'edificio e gli ambienti didattici). Gravi e ripetuti gli atti vandalici messi in atto negli ultimi tempi con i due allagamenti che hanno interessato prima l'ala est dell'edificio e dopo due giorni l'ala ovest, con il danneggiamento degli uffici amministrativi, provocato da balordi che si sono introdotti di notte nella scuola ed hanno aperti i rubinetti dei servizi igienici. Risultato, la scuola ridotta ad un lago.
IPRECEDENTI - Un altro episodio gravissimo risale, invece, ad alcuni mesi fa quando furono distrutti registri e documenti (anche questi bruciati) e danneggiati vari arredi (banchi e sedie). E ora il paese e la scuola s'interrogano su quei due piromani che hanno raso al suolo un istituto per evitare un compito in classe. Ma sarà vero?
Foto: fonte sanmarcoinlamis.eu
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