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il diario Montanaro

San Marco in Lamis, l'eremo di Sant'Agostino: un patrimonio dimenticato in pericolo PDF Stampa E-mail
Scritto da ludovico centola   
Giovedì 05 Gennaio 2012 11:29

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Ludovico Centola. <<Carissimi amici, vi rubo solamente un minuto della vostra giornata. Quello che vedete nelle foto è l'eremo di Sant'Agostino in agro di San Marco in Lamis, il più grande e suggestivo eremo che si trova nella valle di Stignano. Al suo interno si trovano degli affreschi, o quel che resta, presumibilmente della seconda metà del '600. Nell'ultimo decennio gli affreschi si stanno deteriorando in modo repentino a causa delle infiltrazioni che hanno distrutto totalmente gli affreschi presenti nella prima cella, che è irrimediabilmente compromessa. La seconda cella, dove gli affreschi sono quasi intatti, ha vita altrettanto breve, in quanto da come potete ben notare dalle foto, un crollo ha fatto venir meno la parete che guarda a sud, dove vi era un grazioso affresco raffigurante una madonna e che forse non rivedremo mai più nemmeno su una fotografia, in quanto il materiale documentato a nostra conoscenza è inesistente.

eremo sanmarco

Per quanto riguarda gli altri affreschi se vi rimarrà qualcosa è grazie ai pochi che hanno cercato di documentare il più possibile, anche se in modo del tutto inadatto.

La cosa che fa più rabbia è che tutto ciò si trova in un contesto unico come la via Sacra, a pochi passi dal convento di Stignano e con un percorso accessibile a tutti che potrebbe portare agli eremi di San Giovanni, della Maddalena, di Sant'Onofrio e Sant'Agostino, appunto. La strada c'è, basterebbe solamente segnalarla senza dover spendere migliaia di euro per progetti faraonici di sentieri inutilizzati come tanti se ne vedono da noi. Se a Pulsano ci sono riusciti perchè da noi non si può fare? Eppure è di gran lunga più accessibile!

Il vero problema è che tutti i nostri amministratori non si interessano al nostro territorio. Tutti noi abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare quel che resta di questi eremi, i nostri figli questa fortuna non l'avranno se non vi sarà l'impegno concreto dei nostri amministratori per salvaguardare il nostro patrimonio archeologico e storico.

Se questo non vi bastasse, vorrei farvi notare quanto sia facile trascurare anche quello che non è nascosto, qualcuno magari dirà che un eremo conta poco:

Guardate il meraviglioso, quanto delicato, portale romanico di Stignano. Vi sembra questo il modo più consono per conservarlo?

Per non parlare della cappella votiva dedicata alla madonna di Stignano sulla SS 272, dove ogni giorno passano tanti pellegrini che si recano in pellegrinaggio sul Gargano. Guardate cosa è diventata, una discarica abusiva.

Portate a conoscenza dei vostri amici queste situazioni, diffondete sulla rete. Questo è il nostro unico modo di farci sentire. Il Gargano è nostro e tocca a noi preservarlo!

Un saluto a tutti voi.>>

Ludovico Centola


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