Arciuolo 275x700

Sondaggi

Vota il “sindaco ideale” per Monte Sant’Angelo
 

Teniamoci in contatto

         

Feed RSS

il diario Montanaro

La Marchesa ha puntato sul vino e col “Melograno” sfonda PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Prencipe   
Domenica 19 Luglio 2009 11:36

la_marchesa.jpg

La Cantina di Lucera è diretta da un gruppo giovane e vincente


Giovani energie per lo sviluppo del territorio. C'è chi li ha definiti "il nuovo che avanza". Stiamo parlando della Cantina "La Marchesa" di Lucera, azienda agricola cerealicola, olefinica e dal 1988 vitivinicola.

"Da un anno abbiamo deciso di fare questo salto di qualità da conferimento delle uve ad attività imprenditoriale a tutti gli effetti". Parla Marika Maggi, sommelier e responsabile marketing dell'azienda. L'idea imprenditoriale giusta, al momento giusto. A tenere le redini dell'azienda, oltre a Marika, ci sono Sergio e Giuseppe Grasso, giovani imprenditori con una passione sfrenata per la vigna.

La superficie vitata è di circa 11 ettari che si estendono in un raggio di 300m dal centro aziendale. "Il nostro obiettivo - ci spiega Marika - è quello di garantire la qualità finale del prodotto. La caratteristica che ci contraddistingue è la coltivazione nel rispetto della tradizione, poiché le lavorazioni sono eseguite rigorosamente a mano".

L'azienda è situata ai piedi della fortezza Angioina di Lucera. Il quadrello ne raffigura in particolare la torre, ed è l'elemento architettonico su cui essa si poggia.

Anche per quanto riguarda le immagini da etichetta, si è deciso di puntare su clichet non convenzionali, con l'ausilio di un pittore-artista pugliese.

Nonostante l'azienda abbia deciso di entrare nel mercato dei vini da poco, le soddisfazioni non sono mancate: recentemente infatti, l'azienda ha ottenuto due importanti riconoscimenti con altrettanti secondi posti: a Radici, Festival dei Vitigni Autoctoni (che ha visto la partecipazione anche di due grandi promesse tra gli chef garganici, Leonardo Vescera del "Capriccio" Vieste e Lucia Schiavone di "Antiche sere" di Lesina) che quest'anno si è tenuto a Monopoli, ospitando circa 100 cantine pugliesi che hanno sottoposto alle due qualificate giurie (quella dei tecnici e quella degli appassionati) oltre 170 etichette suddivise in varie categorie e vitigni. La quarta edizione, come sempre promossa dall'Associazione ProPapilla con il sostegno degli assessorati regionali alle Politiche Agricole e al Turismo, ha visto la presenza di due giurie, una di giornalisti specializzati (definita giuria degli esperti) ed una composta da varia ma esperta umanità degustante (da ristoratori a blogger del vino a sommelier a "semplici" appassionati). Facevano parte delle giurie degli esperti, giornalisti del calibro di Franco Ziliani, Luciano Pignataro, Giampaolo Gravina.

Dunque, ad essere apprezzati e premiati dai tecnici valutatori italiani e stranieri, sono stati i vini della Cantina La Marchesa: il bianco ‘Quadrello' 2008 e il rosato "Melograno", entrambi dell'annata scorsa, si sono messi in grande evidenza in un contesto che negli anni ha assunto un connotato internazionale legando vino, territorio e turismo pugliesi.

Attualmente sono in commercio tre etichette: Bianco (quadrello), uvaggio, falangina.

"Il Melograno", scelto perché nei sentori gustativi e nel colore riporta all'omonimo frutto. Elemento beneaugurante, simbolo di prosperità. Quest'ultimo è considerato l'arma vincente, il prodotto di punta: "La Puglia è una terra di rosati - afferma Marika - a volte dimenticati e snobbati. Oggi soprattutto le piccole aziende stanno lanciando il rosato per caratterizzarsi". Il vino è prodotto con uvaggio nero di Troia, vitigno autoctono misto al Montepulciano.

Il "Donna Cecilia Mosso", Riporta in etichetta la piuma del pavone. "Abbiamo scelto la piuma del pavone in quanto rappresenta un simbolo beneaugurante, dedicato ad una persona molto cara, scomparsa qualche tempo fa".

In dicembre, è previsto in uscita un nuovo prodotto, di nicchia e di alta qualità: il "Nerone della Marchesa". 100% nero di Troia, lavorazione 12 mesi di barrique. Saranno prodotte circa 2000 bottiglie, per scelta dell'azienda.

Per questi giovani imprenditori il sogno si sta avverando. L'azienda viaggia a velocità altissima ed oggi produce uno dei vini più apprezzati della zona. Ma allora ci chiediamo: forse per chi ha la giusta idea, le capacità, l'amore verso il proprio territorio, e soprattutto tanto coraggio, lo spazio per emergere in Capitanata, c'è.

la_marchesa2.JPG

la_marchesa3.JPG

la_marchesa1.JPG


blog comments powered by Disqus