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Benigni. La vita è amore

Scritto da Stefania Guerra il .

"La Vita è amore, conoscenza della sofferenza"

Roberto Benigni, giovedì  29 novembre, ha voluto renderci partecipi del suo amore per la vita, esaltando il V canto dell’Inferno del sommo poeta Dante Alighieri…(segue)


E poco importa se, nel regalarci straordinarie emozioni, abbia superato o meno la media di share rispetto al 2002, o sia riuscito o meno a tener testa alla trasmissione andata in onda su canale5.
Davvero poco importa, perché Benigni ha decantato la vita e quindi l’amore.
Cos’ è, cosa c’è di più bello , di più immenso dell’amore, di quella passione che riesce a fondere due anime in una sola anima… quel vincolo che lega inevitabilmente un genitore al proprio figlio, un fratello ad una sorella, un uomo ad una donna.
Se pure ci fosse qualcosa di più bello, la sua fonte sarebbe sempre l’ amore.
Perché l’AMORE smuove tutto.
"L’Amore è nato quando è arrivato Gesù Cristo, che è l’inventore dell’amore. Gesù, ne ha fatte veramente di cose straordinarie, da volergli bene, da inchinarsi sul serio."

 
E’ dolce vedere “un Benigni” farsi bambino, nel parlare di Maria, della Madonna, della creazione della vita.
Ci dice che “Dio l’ha aspettata da sempre, perché è dall’eternità che Dio pensa a salvarci, e per far questo aveva bisogno di farsi uomo, che una donna le dicesse di sì”.
Ed una donna, “apice della creazione, l’ultima cosa che Dio ha fatto, la più alta”, quella donna, la nostra Madre, all’angelo ha detto “sì”.
Benigni ne è innamorato: “
Per noi Maria è fontana vivace, uno zampillio di speranza. E’ una cosa che mi rinfresca, ed io voglio stare sempre sotto questa fontana! Se uno vuole qualcosa deve rivolgersi a Maria, alla Vergine Madre, sennò la speranza non vola. Almeno una volta al giorno bisognerebbe dire: grazie Maria; non si sa perché, però qualcosa ce l’ha data, anche se non l’abbiamo chiesta. Solo gli occhi di Maria possono guardare Dio. Lui è la Verità, non c’è niente oltre Dio, ed è scritto che un giorno tutti noi vedremo la Verità"

Si comprende allora l’espressione indignata di Benigni, quando ci esorta a non bestemmiare.
“Bestemmiare la virtù divina, significa bestemmiare la vita”.

La vita è “LUCE”. E’ contrapposta a quel “buio” che ci prende, che prende ogni uomo... a quel sentirsi  soli dinanzi alle difficoltà , a quel sentirsi così insicuri, avvertire quel “vuoto dentro” che incombe quando non riusciamo ad avere risposte alle nostre domande, quando abbiamo paura, quando ci sentiamo piccoli piccoli, quando non riusciamo ad “accettare”, quando i nostri pensieri si scontrano…e inevitabilmente ci facciamo più duri.

Così avvertiamo il “peso dell’oscurità, del dolore”.
 Per andare in paradiso, bisogna passare per l’inferno, bisogna affrontarlo. Da una sconfitta vissuta, nasce sempre una vittoria
Mai voltare le spalle, mai abbattersi, piuttosto soffermiamoci ad apprezzare le bellezze delle cose.
“Guardiamo il cielo, facciamolo più spesso”
“ Abbiamo bisogno di essere educati alle nostre emotività, profondità.. E bisogna educare i ragazzi a queste cose straordinarie, si deve far presto. Non dobbiamo desertificare l’emozione che abbiamo dentro”

L’amore è anche questo, è emozione
.
L’ AMORE è un’ eredità che ognuno di noi possiede, e che nessuno ci può togliere, un’ eredità che torna sempre utile.
Se si prova amore verso qualcuno o qualcosa, - dice Benigni -  questo amore ci verrà restituito,  quindi non esiste amore sprecato perché, se lo diamo, lo riceveremo di nuovo.

 Benigni ci ha parlato del “regalo più bello che ci è cascato addosso” : la vita, augurandoci che tale “bellezza ci attraversi tutti.”

 Io, questo augurio lo coglierei al volo.

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