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Franco Salcuni presenta “La fabbrica della Primavera” a Monte Sant’Angelo |
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Scritto da ufficio stampa franco salcuni
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Sabato 06 Marzo 2010 16:34 |
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Domenica 7 marzo 2010 alle ore 19.00, presso l'Auditorium delle Clarisse, Franco Salcuni presenta il suo programma elettorale.
Domenica 7 marzo 2010 alle ore 19.00 , presso l'Auditorium delle Clarisse, Franco Salcuni, candidato al consiglio regionale nella lista ‘'La Puglia per Vendola'', si presenta alla Città di Monte Sant'Angelo.
Franco Salcuni, 41 anni, due figli, docente di ruolo nelle discipline di filosofia e scienze sociali, impegnato da anni in Legambiente, ideatore di FestambienteSud, decide di candidarsi al consiglio regionale della Puglia nella lista "La Puglia per Vendola" a sostegno della primavera pugliese. L'incontro di domenica sarà l'occasione per illustrare il programma, le linee guida e gli obiettivi della propria candidatura Con Salcuni interverranno esponenti del mondo giovanile, della cultura e delle associazioni.
Nella mattinata di domenica (appuntamento alle ore 11.30 in piazza della libertà) Franco Salcuni parteciperà, insieme ad altri esponenti del centro-sinistra cittadino, all'apertura de "La Fabbrica di Nichi", il laboratorio di idee e progetti ideato dalla rete di sostenitori del candidato presidente Nichi Vendola. Quindi appuntamento alle ore 19.00 presso l'Auditorium delle Clarisse.
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 19:31 )
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Questa distinzione è molto antica. La novità è che a MSA questa distinzione ha preso una forma nuova. La prima modalità caratterizza in modo uniforme il mondo dell'associazionismo che ha sposato internet come strumento di costruzione e condivisione di idee. L'altra modalità caratterizza tutti i partiti tradizionali aggrappati all'esistente e per i quali i luoghi della politica sono ancora le vasche su e giù per il corso e le stanze interne delle sedi di partito, dove scambiare la comprensione della società con il risiko dello strategismo dei nullafacenti e dei nullapensanti.
In questo quadro, la lettera del candidato nella Lista per Vendola è rivoluzionaria. Rivoluzionario è il suo riferimento al capitale sociale. Anche se è da affinare la declinazione del concetto in chiave politica, dare rilievo al capitale sociale significa minare nel profondo le basi del potere dei partiti e, quindi, di chi oggi è fattore di resistenza ad ogni cambiamento.
Infatti tanto più la società è centrifuga tanto più costruisce capitale sociale spendibile all'interno. Tanto più i partiti sono centripeti (e a MSA siamo arrivati al partito-famiglia, quindi più che centripeti sono selezionati geneticamente...) tanto più portare il capitale sociale di una comunità centrifuga all'interno di un progetto politico è devastante per "amici, parenti e quacquaracqua" di oggi.
La lotta è per la sopravvivenza, quindi aspettiamoci che il fronte dei partiti sia sempre più compatto e si serva di amici inattesi (analisi sociologiche da quotidiano, oggi, come antipasto...) e giochi la sua partita fino in fondo.
Quindi non sorprendiamoci che certi partiti, a parole vicini, scelgano candidati che possano difendere efficacemente l'immobilismo e le vocazioni di teatranti e comici immarcescibili.
L'alternativa è nitida: non si tratta di avere partiti amici o nemici, si tratta di riunire una società civile stremata in un progetto che ridia in mano alla comunità le leve per influenzare il proprio futuro. E questo passa contro l'intero quadro dei partiti ed il progetto di mantenere nelle loro mani avide e rapaci un potere immeritato, incompetente ed ingiustamente conservato per tanti anni. Un potere che, come ogni potere, corrompe e che, nel caso di MSA, ha corrotto già una parte della comunità scambiando la politica per un teatro di quart'ordine, il linguaggio politico per l'imitazione stinta dei discorsi di strateghi del nulla, il futuro per un coacervo di interessi economici individuali, la classe dirigente per un gregge belante di comici d'avanspettacolo.
Mi auguro che il candidato della Lista per Vendola comprenda bene la portata del suo ruolo in questo specifico momento a MSA e di quanto grande sia lo spazio civile e le speranze che rappresenta. E che, da questa consapevolezza, ne esca rafforzato lo sforzo di rendere questa non la candidatura di un individuo seppur brillante ma di un intero movimento di opposizione pronto a fare si che "quello che non va non si ripeta mai più".