Tutti contro la Gelmini PDF Stampa E-mail
Scritto da Sofia Pia Mangano   
Mercoledì 24 Settembre 2008 00:00

Scuola.JPGAncora una volta la campanella è suonata, e sono in pochi ad essere entusiasti dell'inizio di un nuovo anno scolastico; ma non solo per la nostalgia delle vacanze. Infatti le novità inserite dal ministro Gelmini, pur non essendo ancora  in vigore, portano insegnanti famiglie e studenti ad essere già sul piede di guerra.

In Campania - dove i tagli della Gelmini farebbero sette mila licenziati, lunedì mattina si è tenuta una manifestazione in piazza Plebiscito, riguardante soprattutto  la situazione degli studenti disabili. Mentre a Palermo la manifestazione di docenti scolastici, insegnati e studenti è stata svolta mercoledì.

Un'altra manifestazione, ma in questo caso singola si è avuta a Roma dove genitori e insegnanti della scuola elementare «Iqbal Masih» occuperanno per una settimana le aule dalle scuola a partire dalle ore 12:30. Inoltre gli insegnanti  hanno messo il lutto al braccio, ma per non spaventare i bambini appena entrati in classe lo hanno tolto durante le ore di lezione.

Tutte queste opinioni, non sono state prese bene dalla ministra incriminata; infatti a ciò risponde: "Trovo vergognoso - ha spiegato - che si strumentalizzino i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche. Sembra non conoscere limite - sostiene - invece, l'opera di disinformazione e allarmismo messa in piedi da chi difende lo status quo di una scuola che per come è strutturata oggi non può avere un futuro".  Ma a questo le risponde Maria Coscia responsabile scuola del Partito democratico: "Caro ministro- le spiega- oggi le famiglie la stanno contestando insieme ai loro figli, le prime vittime delle sue scelte, in maniera del tutto autonoma. Non esiste una regia politica, le famiglie la contestano spontaneamente perché la sua è una controriforma che vuole azzerare il servizio pubblico,riducendo le scuole e l'orario scolastico. I precari protestano perché viene tolto loro il posto di lavoro. Il personale docente vi contesta perché tagliate miliardi di euro al sistema scolastico ed universitario".


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