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Oggi un nuovo allarme lampeggia per la scuola montanara, perchè tra i presidi, i docenti, gli amministratori del Comune, della Provincia, della Regione, circolano strani discorsi e un parolone fosco e minaccioso: ACCORPAMENTO, ossia cessazione dal servizio della Direzione Didattica Tancredi, fuorilegge dal 2012 (legge n.111/2011), e accorpamento dei tre istituti montanari in un qualche modo ancora non precisato. Ma in Provincia attendono entro il 15 novembre una proposta concreta su come fare questo. Per ildiariomontanaro.it l'editoriale di Pasquina Vairo, un genitore indignato con questo Governo che svaluta la Scuola Pubblica!
Ci sono notizie che non vorresti ascoltare ma ti raggiungono tuo malgrado, come una freccia scoccata dritta lì dove non dovrebbe arrivare mai: 242 milioni di euro stanziati per le scuole paritarie dalla Legge di Stabilità 2012, poi aspetti di sentire quanti alla scuola pubblica, qualche milione, forse, magari...Nulla affatto!
Ebbene, ci risiamo a parlare di lei, la "ministra con il cuore d'oro" per le scuole dove certamente manderà la sua piccolina, quelle scuole per le quali se iscrivi i tuoi figli ti rimborsano una quota della retta, anche se sei ministro.
La scuola dei miei figli è pubblica!
E una scuola che quest'anno è in affanno ancora di più: se ne sono accorti anche gli altri genitori, si fanno orari ridotti, come nelle altre scuole, anzi ci sono grosse novità qui a Monte Sant'Angelo, poiché il tempo scuola è scandito dai giorni pari o dispari della settimana, ed è una scuola dove non mi rimborsano, ma pago un contributo, piccolo ma simbolico.
Ahimè, fosse solo per questo!
In aprile si è abbattuto il primo colpo di scure, su 4 classi seconde e terze del Primo Circolo, che affrontano indenni quest'anno scolastico grazie alla sospirata dotazione di due docenti aggiunti fino a giugno, ma per il prossimo anno i numeri restano quelli scanditi da Foggia: solo tre classi quarte e tre quinte con 26 – 26 – 27 alunni.
Oggi un nuovo allarme lampeggia per la scuola montanara, perchè tra i presidi, i docenti, gli amministratori del Comune, della Provincia, della Regione, circolano strani discorsi e un parolone fosco e minaccioso: ACCORPAMENTO, ossia cessazione dal servizio della Direzione Didattica Tancredi, fuorilegge dal 2012 (legge n.111/2011), e accorpamento dei tre istituti montanari in un qualche modo ancora non precisato. Ma in Provincia attendono entro il 15 novembre una proposta concreta su come fare questo.

nella foto: l'edificio che ospita la Direzione Didattica "G. Tancredi" di Monte Sant'Angelo
ACCORPAMENTO!
Ne sento parlare da anni: prima invocato, poi temuto, infine scongiurato qualche anno fa, grazie ad una legge deroga regionale, ora incombe ancora su questo paese.
Ci sono 20 insegnanti che lo sognano come regalo di un Babbo munifico, forse un dirigente o due che se lo augurano (non conosco le ambizioni personali dei presidi), lo temono i collaboratori, lo temono ancor di più una decina di insegnanti, ma i genitori degli alunni di queste scuole cosa ne pensano, anzi cosa ne sanno?
Scusatemi se torno al punto di aprile scorso, sono un genitore preoccupato senza benda sugli occhi, e mi sono chiesta cosa vuol dire accorpamento per i bambini, proprio i figli che ogni mattina accompagniamo a scuola?
Come sempre nessuno parla dei bambini.
Come se la Scuola fossero i presidi, gli insegnanti o persino gli edifici.
Che idea ingenua pensare che prima di tutto ci sono gli alunni, che per loro dovremmo lavorare tutti noi operatori della scuola e, anche un'amministrazione lungimirante, sia a livello locale che nazionale, ma parlare in questo modo, si sa, è solo demagogia!
Perché ci si dimentica di loro?
Come al solito i bambini non hanno voce in capitolo, cosa capiscono loro? Non conoscono le leggi, né ascoltano i talk-show (buon per loro), ripetiamo loro sempre e solo che devono studiare, fare i bravi, ubbidire, impegnarsi, ma poi tutti noi, qualsiasi sia il nostro ruolo, lasciamo correre se un accorpamento li priverà dei compagni, quelli con cui hanno già percorso una parte del cammino scolastico, o della maestra che non potrà più stare con loro, PERCHÉ LORO COME CLASSE NON ESISTERANNO PIÙ!
Perché accadrà?
Sempre lei, la Gelmini. Già tre anni or sono aveva previsto di attuare drastici tagli al personale della scuola e il triennio si conclude con quest'ultimo taglio draconiano. Bisogna eliminare 1300 dirigenti scolastici e altrettanti dirigenti amministrativi, ovviamente non le loro persone, bensì gli istituti che dirigevano e che devono cessare di esistere, accorpandosi fino ad un minimo di 1000 alunni, o 500 per i comuni di montagna come il nostro.
Parrebbe una buona cosa, se pensiamo a quanti soldi di stipendi risparmierà la nostra indebitata Italia, ma non ci viene detto, genitori di Monte Sant'Angelo, che quando dal cilindro uscirà il coniglio dell'accorpamento, decretato o imposto da alcuni tra docenti e dirigenti, qualsiasi sarà il coniglio, SARANNO I NOSTRI FIGLI A PAGARNE IL PREZZO PIÙ ALTO.
Perché quello che non dicono amministratori, presidi e insegnanti, è che a scuole accorpate, l'Ufficio Scolastico di Foggia, adottando le stesse direttive ministeriali di aprile "rifarà i conti", e il totale degli alunni di prima, seconda, terza, quarta e quinta sarà ridistribuito fino a mettere, se possibile, anche 28 alunni per classe, o 27 o 26 e, per bene che andrà, si perderà una classe per anno ma, nell'ipotesi peggiore, in ognuno degli istituti che si costituiranno dopo l'accorpamento, secondo una logica inversamente proporzionale: il maggior numero di alunni nel minor numero di classi, (che tradotto in "gelminiano" vuol dire pagare meno docenti, meno collaboratori e presidi, tanti bei soldini risparmiati a spese dei nostri bambini, perché non ci saranno i loro figli o nipoti in queste classi numerose, nate da dolorose amputazioni).
Allora tutto è improntato al risparmio di denaro per la scuola pubblica, troppo onerosa secondo questo Governo che, ancora una volta, affama i figli di gente comune come siamo noi montanari, strizzando i nostri bambini in classi numerose e in aule non adeguate per ampiezza.
E così accadrà anche negli anni a venire, perché sarà più difficile con 2 istituti fare classi con 20 alunni, saranno la norma 24/25, come era in passato, quando il soprannumero era indice di alta natalità non di alta stupidità di chi ci governa, o smisurato cinismo sulla pelle dei figli degli altri.
Venerdì scorso il sindaco Ciliberti e l'assessore Giovanni Granatiero, ligi al dovere di amministratori, in merito alla questione accorpamento hanno ascoltato il parere dei dirigenti scolatici, dei docenti e del personale ATA. Ma a questa riunione convocata per acquisire proposte in vista di una deliberazione condivisa e compartecipata, com'era negli intenti da loro dichiarati, non sono stati invitati i genitori di quelle centinaia di alunni di scuola primaria attuali e futuri.
A fronte di qualche opinione di razionalizzazione degli istituti scolastici da attuare necessariamente entro il prossimo anno, il maggior numero di pareri espressi era a favore della possibilità di mantenere fino a quando sarà possibile ancora tre istituti, in virtù di proposta contenuta nelle "Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica della Regione Puglia 2012-13", che contempla ancora la possibilità di restare autonomi per gli istituti scolastici dei comuni montani con più di 300 alunni (DPR233/98), come sono attualmente le scuole di Monte Sant'Angelo.
Questa soluzione, quantunque temporanea, consentirebbe il mantenimento del numero attuale delle classi di scuola primaria ancora per due o forse tre anni (quindi della continuità didattica, delle relazioni tra pari e con i docenti), e darebbe ai genitori la possibilità di esercitare il diritto di scegliere tra più scuole quella ritenuta più idonea alle personali esigenze, semplicemente per la vicinanza dell'edificio scolastico scelto alla proprio abitazione o per una modalità didattica più consona alle aspettative: si sa che pluralità di opzioni è garanzia di libertà di scelta, quindi tre scuole meglio di due.
Quello che è necessario fare, infatti, è non assecondare la logica di questo Governo che persegue con testardaggine l'obiettivo dei tagli alla scuola statale, ma elargisce fondi, ancora milioni di euro, alle scuole private, in attesa che il vento possa cambiare presto, che in un futuro prossimo la scuola pubblica possa tornare a godere della giusta considerazione a livello istituzionale, perché non è etico, né assolutamente opportuno, risparmiare investendo meno nell'educazione dei bambini, a partire dalla scuola dell'infanzia, privandoli di opportunità formative fondamentali durante gli anni della scuola elementare.
In caso di accorpamento, qualunque sarà la soluzione adottata o imposta dal gruppo che prevarrà nel prendere questa gravissima decisione per il nostro paese, l'esito finale sarà comunque una sconfitta: quantità a scapito della qualità.
Mi auguro che la Regione Puglia consenta alle scuole di Monte Sant'Angelo la sopravvivenza e che questa sia anche la volontà prevalente ad ogni livello nel mio paese, altrimenti mi chiedo, anzi lo chiedo ai presidi, ai docenti di qualche scuola, ai nostri amministratori, che affrontano argomenti come l'accorpamento con il distacco proprio di chi non vive né opera nella scuola, trincerandosi dietro la legge che impone la sparizione delle direzione didattiche: perché non spiegano ai genitori di Monte cosa vuol dire ACCORPAMENTO nei fatti, ossia dal giorno dopo che sarà stato fatto?
Perché non dite chiaro e tondo che quando si perderanno le classi non ci sarà nessuno che potrà porvi rimedio? Non servirà protestare, né riunirsi in assemblea o fare comitati, proprio perché come si dice a Monte con un motto antico: quando butti per aria un pugno di farina non è più possibile raccoglierla.
Un genitore indignato con questo Governo che svaluta la Scuola Pubblica!
Editoriale a cura di Pasquina Vairo, docente di scuola primaria dell'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII"
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