Prima fanno gli scettici, poi si prendono i meriti PDF Stampa E-mail
Scritto da editoriale di domenico prencipe   
Sabato 26 Marzo 2011 17:17

consiglio_comunale

L'ospedale di Monte Sant'Angelo è salvo. Questo è il vero tema, che però pare essere passato in secondo piano. Quel che conta, politicamente, è assegnare i meriti, o meglio PRENDERSELI.


C'è chi si è impegnato davvero per la vicenda ospedale. Chi l'ha fatto col cuore, chi per tutelare il diritto alla salute proprio e dei propri cari, chi per "riacquistare" un ruolo politico ormai indebolito. I risultati certo non si discutono. Ma il fine giustifica i mezzi?

Dam totC'è Damiano Totaro che pareva ormai "affossato" politicamente, dopo 4 anni di silenzio e due anni da assessore assente non giustificato. Dino Marino, suo referente politico, presidente commissione sanità, è stato molto attento a seguire le varie "anime" della mini-rivolta scoppiata sul web contro la chiusura dell'ospedale. I meriti non li discutiamo di certo. Il fine è chiaro: riabilitare l'immagine di Damiano in vista delle prossime elezioni (comunali o provinciali?). Obiettivo raggiunto. Ma quel che importa ai montanari è che l'ospedale ci sia, e che fornisca dei servizi utili al cittadino. A lui ed a Marino non si può certamente contestare l'impegno, ed i risultati parlano chiaro.andrea_ciliberti_sindaco

C'è il Sindaco, Andrea Ciliberti, che si è dimostrato un abile e moderato mediatore (finalmente!) in una vicenda così delicata. Poteva sfuggirgli di mano in qualsiasi momento, eppure lui è stato calmo, ha saputo raccogliere i rappresentanti della cittadinanza sotto la sua egida e ci ha guidati verso questo importante traguardo. Una sola nota a Ciliberti: la "farsa" delle dimissioni di Damiano Totaro dalla delega alle politiche sanitarie, respinte dal Sindaco... quel teatrino potevate risparmiarvelo.

michelangeloC'è il comitato a difesa dell'ospedale, capitanato da Michelangelo d'Apolito, che con grande dedizione si è "immolato" per la causa, ha tenuto "a bada" gli animi surriscaldati del web, ed ha aiutato il Sindaco nell'opera di mediazione.

Meriti indiscutibili. Le motivazioni sono soggettive, e sinceramente poco ci importa.

C'è poi l'altra faccia della medaglia, quella "tosta". Il volto di chi durante le riunioni in comune per l'ospedale faceva lo scettico, "bisbigliava" con gli amici d'avventura, si appartava senza partecipare alla discussione, e poi chiudeva le riunioni con la frase "è troppo tardi oramai. Non si può più fare nulla". L'Italia dei Valori ha festeggiato il risultato della riconversione dell'ospedale di Monte con un comunicato "Anche Schiavone si è impegnato per salvare l'ospedale di Monte". Onore a Schiavone, se è vero che si è tanto dedicato a questo tema, ma l'Italia dei Valori di Monte Sant'Angelo che ruolo ha avuto? Era così necessario che il partito dei VALORI partecipasse alla gara di chi "si accalappia i meriti"? Mi sbaglio o questo partito annovera tra le proprie fila un illustre componente, che ha ricoperto per anni il ruolo di Commissario Straordinario ASL FG, e che ben poco ha fatto per evitare il cataclisma? Tra l'altro, proprio il segretario cittadino dell'IDV, Giuseppe Ciuffreda, il 10 marzo ha dichiarato: "La proposta del sindaco è irrealizzabile! Così come le "fandonie" raccontate da Marino!". Chi ci capisce qualcosa è davvero bravo...

TotaroC'è infine, in questa telenovela, il movimento "È la nostra città" del dott. Giuseppe Totaro, che ha più volte in passato avvertito la cittadinanza del problema, inascoltato dalla politica, e che oggi, conscio del risultato ottenuto dagli altri (lui ha partecipato ben poco, e tra l'altro era uno dei "bisbigliatori" in compagnia di Donato Troiano e Salvino Armillotta, durante le riunioni del comitato per l'ospedale), cerca di addrizzare il tiro. Nel suo volto si leggeva un sogghigno, quasi a voler comunicare soddisfazione (come per dire "avete visto? Avevo ragione io, l'ospedale è stato chiuso"), ma oggi i fatti gli si sono ritorti contro. La riconversione dell'ospedale di Monte, che per tutti è stata una buona notizia, per lui ha rappresentato una sconfitta politica. Lui cerca di tenere tutti coi piedi per terra. Matteo Prencipe del suo gruppo, ha affermato che la riconversione approvata costerebbe più del mantenimento del reparto di geriatria, quindi parrebbe "strana" come situazione, e sicuramente con un effetto economicamente contrario alla ratio dei tagli alla sanità regionale. "Staremo a vedere" ha dichiarato Matteo Prencipe.donato_troiano1_m

C'è qualche partito, come il PDL, SEL, il PD e l'UDC, che poca importanza hanno dato ai meriti politici (almeno fino ad oggi), e preferiscono festeggiare per questo importante successo per la cittadinanza montanara.

Con una mano sulla coscienza, stringiamoci assieme. Sarebbe bello vedere i partiti di Monte Sant'Angelo scrivere un tabellone comune, per dire: "Grazie a tutti i cittadini che si sono impegnati, grazie a tutti i politici che ci hanno seguito, abbiamo vinto una battaglia, ma per vincere la guerra sarebbe necessario che tutta la cittadinanza si mostri unita come in quest'occasione".

L'ospedale è salvo. È questo ciò che conta davvero. I meriti, teneteveli pure. Con quelli i cittadini non si cureranno mai. Ma le ferite politiche, quelle sì che si curano...

Editoriale a cura di Domenico Prencipe


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